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ITALIA

Sono soprattutto europei dell'est

Istat, è boom di bambini stranieri nati in Italia

In dieci anni, sono aumentati del 282%: si tratta di marocchini, romeni, albanesi e cinesi. I nuovi cittadini italiani sono invece oltre 600mila, soprattutto donne e dell'est

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Mentre gli italiani fanno sempre meno figli, per gli stranieri è invece boom: sono loro ad accrescere la popolazione, con un incremento delle nascite in dieci anni del 282,2%. A rilevarlo è l'Istat, nel censimento popolazione 2011.

Chi sono i bambini stranieri nati in Italia
Si tratta soprattutto di europei (41,4%), in particolare dell'area centro-orientale (24%), per quasi un terzo africani, prevalentemente del nord Africa (22,5%), per il 22% sono asiatici mentre il 5,5% ha una cittadinanza americana. In particolare, i marocchini nati in Italia rappresentano il 15,2% del totale degli stranieri nati nel nostro Paese e, insieme a romeni, albanesi e cinesi, costituiscono oltre il 50% del totale. Relativamente all'incidenza dei nati in Italia sulle singole comunità, sono i Paesi africani a registrare i valori diffusamente più elevati, come la Nigeria (28,3%), la Tunisia (27,6%), l'Egitto, il Marocco e il Ghana con circa il 23% ciascuno, ma anche la Serbia (22,9%) per l'Europa e la Cina (24,1%) per l'Asia.
 

Quasi tutti arrivati tra il 2007 e il 2009
Quanto agli adulti, il 40,6% degli stranieri residenti nati all'estero si è trasferito in Italia prima del 2002, circa un quarto è giunto in Italia tra il 2002 e il 2006 '' e la quota più consistente (23,4%)- sottolinea ancora l'Istituto nazionale di statistica- è concentrata nel triennio tra il 2007 e il 2009, quando dalla Romania e dalla Bulgaria, entrati a far parte dell'Unione europea (36%), sono entrati in Italia consistenti contingenti di stranieri neocomunitari''.

I nuovi italiani: donne e dell'est
I cittadini italiani per acquisizione della cittadinanza sono invece 607.394. E per circa i due terzi sono di sesso femminile, con punte massime rilevate per la Polonia e la Romania, per alcuni paesi dell'America Latina e per le Filippine, contrariamente a quanto si evidenzia per il Nord-Africa dove sono prevalentemente gli uomini ad avere acquisito la cittadinanza italiana, in parte da attribuire alle naturalizzazioni di stranieri nati in Italia e in parte ai matrimoni con donne italiane.