Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/italia-spagna-conte-recovery-fund-fd35e521-ddd0-4191-8be1-463c0f86d8cd.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Vertice Italia-Spagna

Conte: "Recovery Fund dal 1° gennaio, i cittadini non possono aspettare"

"Il risultato sul Recovery Fund è stato raggiunto grazie all'impegno all'unisono di Spagna e Italia". Lo dicono Conte e Sanchez in conferenza stampa a palazzo Chigi, da dove il premier Conte lancia un appello affinché il Patto di stabilità diventi Patto di crescita nella stabilità. Conte apre anche a una riflessione su tutti gli strumenti a disposizione, Mes compreso

Condividi
"Il programma Next Generation Eu e il Quadro finanziario pluriennale devono partire il 1° gennaio 2021, senza ritardi: abbiamo bisogno che le nostre economie ripartano, i nostri cittadini non possono aspettare". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa dopo aver incontrato il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sanchez. "Una risposta rapida ed efficace tanto sul piano sanitario quanto su quello economico è per noi un obbligo morale verso le decine di migliaia di vittime del Covid', ha rimarcato ancora Conte. "Solo l'Europa potrà farci ripartire dal Covid. Le ricette nazionalistiche non danno soluzioni". 

Sanchez: "Recovery raggiunto grazie a impegno di Italia e Spagna"
"Insieme siamo più forti e rendiamo l'Europa più forte". Lo ha dichiarato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Questa forza l'abbiamo vissuta sulla nostra pelle durante i mesi della pandemia. Se non fosse stato per il contributo di Italia e Spagna per la risposta economica e sociale alla pandemia probabilmente quell'accordo non sarebbe stato raggiunto", ha aggiunto Sanchez. 

"Il patto sia di crescita nella stabilità"
"Stiamo lavorando già ad alcune ipotesi e prospettive per la riforma e la revisione del Patto di Stabilità e Crescita, che mi piacerebbe chiamare con un altro nome. Lancio questa idea: Patto di Crescita nella Stabilità e per lo Sviluppo sostenibile", perché quello attuale "è un polo concettuale che non è adeguato ai tempi". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier spagnolo, Pedro Sanchez. Ad ogni modo, ha sottolineato Conte, tutto questo "è nelle prerogative della Commissione europea", non dei singoli Paesi.

"Italia e Spagna hanno esigenze diverse"
"Le scelte non possono essere interconesse, ogni paese ha processi decisionali. E comunque si tratta di piani 'nazionali' di ripresa e resilienza. E' vero che ci sono degli spazi per confrontarsi e collaborare. Cercheremo di farlo, fermo restando che sono scelte nell'impostazione dei programmi e delle modalità di finanziamento che non possono che essere dosate sulle rispettive e specifiche esigenze". Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez, risponde a chi gli chiede se Italia e Spagna possono fare fronte comune nell'utilizzo della sola quota dei finanziamenti europei che non costituiscano dei prestiti.

Conte: "Siamo una forza in Europa"
"Vogliamo incrementare le nostre relazioni anche forti delle affinità tra i nostri Paesi. Insieme siamo una forza: le nostre popolazioni sono 1/4 della popolazione Ue e le nostre economie valgono oltre 1/5 del pil europeo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez a Palazzo Chigi.

"Dobbiamo muovere da questo dato per comprendere come la visita di Sanchez sia un momento di consapevolezza della nostra forza e di rilancio della nostra collaborazione anche in vista della preparazione del vertice intergovernativo". "Abbiamo condiviso la prospettiva che Italia e Spagna, dialogando intensamente, possono dare un grande contributo non solo alla cooperazione bilaterale ma anche alla casa comune europea, perché la vita della nostra cara Europa possa svilupparsi in direzione sempre più verde, sempre più digitale e sempre più inclusiva e abbiamo ben chiare le priorità per restituire all'Europa un ruolo di leadership anche rispetto agli altri Paesi e agli altri continenti".

Conte: "Ora restrizioni territoriali"
"Dobbiamo affrontare la situazione con una strategia diversa, che si giova di un sistema di monitoraggio molto sofisticato. Si stanno decidendo misure restrittive, ma localizzate: abbiamo costruito un quadro di misure generalizzate, ma dobbiamo entrare nella prospettiva che le misure restrittive possono essere disposte a livello territoriale dai presidenti delle Regioni o dei sindaci. Quello che raccomandiamo è mantenere un coordinamento nazionale, un costante dialogo". Lo ha indicato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Siamo in una situazione completamente differente: non possiamo riproporre la medesima strategia della prima ondata, eravamo impreparati, non avevamo le attrezzature, finanche le mascherine. Siamo stati costretti a un lockdown generalizzato. Ora la situazione è sensibilmente diversa, abbiamo potenziato il sistema sanitario nazionale".

"Mes, ora riflettere su strumenti"
"Per quanto riguarda il Mes questa esperienza è così sfidante, drammatica e coinvolgente che quando riusciremo ad avviarci su una ripresa sostenuta sarà inevitabile interrogarci sugli strumenti a disposizione. Tutti avvertiremo l'esigenza di riflettere per rendere questi strumenti ancora più utili e adeguati per prevenire situazioni di emergenza". Lo afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez. Il Mes "è un accordo intergovernativo: si può cogliere l'opportunità di questa esperienza per avvantaggiarci tutti".

Migranti, "Serve sistema di redistribuzione"
Intesa tra Italia e Spagna anche sui migranti. "Il consiglio europeo deve definire un meccanismo europeo che funzioni: equilibrato anche sul lato della solidarietà non solo della responsabilità. Serve un sistema bilanciato di redistribuzioni e rimpatri", è la sintesi del premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa dopo l'incontro con Pedro Sanchez a Palazzo Chigi.

"Brexit, no accordo ad ogni costo"
"Urusula von der Leyen mi dice che mancano pochi giorni per poter concludere un negoziato sulla Brexit. Noi non vogliamo un accordo a ogni costo". Lo afferma sulla Brexit il premier Giuseppe Conte, che oggi ha avuto un colloquio telefonico con la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Per Conte "in particolare la parità di condizioni per le nostre imprese rispetto a quelle del Regno Unito e' un tema strategico su cui non e' possibile alcun cedimento".