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MONDO

Il premier ucraino Iatseniuk: il 21 marzo l'accordo di associazione con Ue

Crisi ucraina. Due morti a Kharkiv, domani il referendum per la secessione della Crimea

Scontri nell'est dell'Ucraina: a Kharkiv, l'ex capitale non lontana dai confini con la Russia, i sostenitori di Mosca hanno annuncato di voler organizzare un proprio referendum come quello che ci sarà domani in Crimea. 

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Scontri a Kharkiv (Da twitter @fraguttuso)
New York
Resta il muro contro muro nella crisi ucraina.  La risoluzione presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu contro il referendum in Crimea non passa per il veto posto dalla Russia. La Cina si è astenuta, mentre gli altri 13 Paesi hanno votato a favore.
 
Due morti a Kharkiv, nell'est dell'Ucraina
Continua, intanto, sul fronte delle operazioni, il sostegno americano alla causa dell’Ucraina dove nella notte sono morte due persone in una sparatoria a Kharkiv, nell'est del Paese, tra militanti filo russi e nazionalisti ucraini. Per questo, Mosca ha chiesto al governo di Kiev di dichiarare fuori legge i gruppi nazionalisti. Trenta gli arresti. I sostenitori filo russi di Kharkiv, ex capitale dell'Ucraina non lontana dai confini con la Russia, ieri hanno annunciato di voler organizzare un proprio "referendum" per l'annessione a Mosca come quello in Crimea.

Turcinov: agenti del Cremlino fomentano violenze nell'Est dell'Ucraina
Intanto il presidente ucraino ad interim Turcinov, riferendosi alle 3 morti negli incidenti di Kharkiv e Donetsk, accusa gli agenti del Cremlino di fomentare le vioenze nell'est del Paese.

Il premier Iatseniuk: 21 marzo firma accordo Ucraina - Ue
Il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk ha annunciato in mattinata che la parte politica dell'accordo di associazione e libero scambio tra Ucraina e Ue sarà firmata il 21 marzo prossimo, nel corso del vertice Ue. 

"Pronti a discutere su autonomia Crimea"
Parlando del referendum che dovrà decidere l'eventuale scissione della Crimea da Kiev, il premier ha aggiunto poi di essere disposto a discutere con le autorità di Simferopoli e con il popolo dell'estensione dell'autonomia di cui dispongono", ma "intorno a un tavolo" e "non con le pistole che si trovano nelle strade della Crimea".

 "Siamo disposti - ha aggiunto Iatseniuk - a parlare dello sviluppo economico, della lingua nazionale, delle comunita locali. Noi insistiamo per una soluzione pacifica di questa situazione e per il ritiro delle truppe russe dalla Crimea. Soltanto dopo potremo discutere di altri diritti".


A Mosca manifestazione pacifista
E nella capitale russa alcune decine di migliaia di persone sono scese in piazza per una manifestazione pacifista - regolarmente autorizzata - promossa dall'opposizione extraparlamentare per protestare contro la politica di Putin in Ucraina e in Crimea. I dimostranti sfilano con bandiere, nastri e fiocchi gialloblu, il colore della bandiera ucraina, gridando slogan contro Putin, contro la guerra e per l'integrità territoriale dell'Ucraina. 
 
Usa continua sostegno a Ucraina, gelo con la Russia
Il Dipartimento della Difesa Usa sta per inviare 300mila razioni alimentari all'esercito ucraino. Lo ha detto la portavoce del Pentagono Eileen Lainez all'agenzia Dpa. Le razioni individuali, conosciute con il nome "meals ready to eat", MREs, vengono solitamente impiegate dai militari Usa in missione e anche inviate alle popolazioni civili nelle aree colpite da disastri naturali, sia negli Stati Uniti che all'estero. Ieri il bilaterale tra il segretario di Stato Usa Kerry e il ministro degli Esteri russo Lavrov. Ognuno è rimasto sulle sue posizioni: Mosca rispetterà l'esito del referendum in Crimea (Putin ritiene che il referendum sia ocnfrome al principio di diritto internazionale), mentre Washington non lo farà. 
 
Consiglio d'Europa: "solidarietà per l'Ucraina e il suo popolo"
Ieri, rompendo per la prima volta la tradizione delle decisioni all'unanimità, il comitato dei
ministri del Consiglio d'Europa, in cui siedono gli ambasciatori di tutti e 47 gli Stati membri (compresi quelli di Ucraina e Russia), ha votato a larghissima maggioranza una dichiarazione in cui esprime la propria "solidarietà per l'Ucraina e il suo popolo" e "grande preoccupazione per l'intenzione di tenere un referendum in Crimea". Nella dichiarazione il comitato dei ministri "sottolinea l'importanza di mantenere gli sforzi per trovare una soluzione politica in Ucraina e il contributo che il Consiglio d'Europa deve fornire a tale fine". Al fine di favorire la ricerca di una soluzione politica della crisi, il comitato dei ministri ha votato a favore di tre misure. La prima riguarda la valutazione della compatibilità del referendum in Crimea con la costituzione ucraina e la seconda l'invio in Ucraina di un gruppo di esperti sulla protezione delle minoranze per valutare la situazione dei vari gruppi etnici. Inoltre, il Consiglio d'Europa ha dato il proprio via libera alla creazione di un gruppo di lavoro che coinvolge rappresentanti del parlamento e del ministero della giustizia ucraino ed esperti dell'organizzazione per l'elaborazione delle necessarie riforme legislative.
  
Gelo commerciale Russia-Ue
E' gelo anche sul fronte commerciale tra Russia e Ue sull'Accordo di partnership con l'Ucraina. L'incontro odierno tra il commissario al commercio Karel De Gucht e il ministro russo per lo sviluppo economico Ulyukayev "non ha portato a un dialogo fruttuoso" e quindi "non sono stati programmati ulteriori incontri", ha annunciato il portavoce del commissario. Nessun passo in avanti è stato fatto nemmeno sulle altre questioni aperte, dal blocco tuttora in vigore dell'import europeo della carne di maiale in Russia agli altri contenziosi aperti davanti al Wto, tra cui quello sulla tassa per la rottamazione delle auto.