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ECONOMIA

Le ripercussioni sui ricavi della casa di Cupertino con lo yuan indebolito

La Cina svaluta e la Apple perde

Apple potrebbe perdere miliardi di dollari a causa della decisone della Cina di svalutare lo yuan, mentre i rivali cinesi potrebbero portare a casa più profitti e conquistare altre fette di mercato.

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New York
La decisione cinese ha avuto come primo effetto quello di affondare Apple in Borsa, dove i titoli hanno chiuso in calo del 5,20%. Gli analisti sono convinti che Cupertino sia quella che risentirà maggiormente della svalutazione, che va a vantaggio delle sue rivali cinesi.

"La svalutazione conferma i timori del mercato sulla crescita cinese. Prevediamo una più debole domanda di iPhone in Cina, e non escludiamo la possibilità che Apple possa aumentare i prezzi se la Cina continuerà a svalutare", ha affermato Arthur Liao, analista di Fubon Financial Holding.  

Freno all'espansione
Cupertino sta cercando di aumentare la sua presenza nel Paese asiatico, che ha un mercato in costante espansione e migliaia di consumatori ancora da conquistare. Ma, scrive il Wall Street Journal, quando Apple convertirà gli yuan guadagnati in dollari avrà minori ricavi dalla Cina rispetto a quanto accadeva prima della svalutazione. Apple non ha voluto rispondere alle domande del Wall Street Journal che chiedeva se il gruppo abbia messo in atto misure per cercare di arginare i danni, come ad esempio un aggiustamento dei prezzi.  

I rivali favoriti
Solo un mese fa l'amministratore delegato, Tim Cook, aveva detto che la Cina in futuro potrebbe diventare il principale mercato per la società. I ricavi di Apple in Cina, Taiwan e Hong Kong sono cresciuti del 112% nel terzo trimestre concluso lo scorso giugno, rendendo la regione il secondo mercato più grande per il gruppo dopo gli Stati Uniti.

In tutto questo i rivali cinesi di Apple, molti dei quali si stanno espandendo anche all'estero, vedranno un enorme aumento del loro giro d'affari. Ad esempio Huawei e Lenovo incamerano già la maggior pare dei loro ricavi dalle vendite all'esterno della Cina, mentre Xiaomi sta cercando di espandersi fuori dai confini nazionali.      

Bene anche i fornitori
Saranno anche i fornitori cinesi di componenti ad avere benefici, visto che per loro il costo del lavoro diminuirà: Foxconn (principale supplier anche di Apple) paga i suoi costi operativi, compresi gli stipendi per più di un milione di impiegati, in yuan, mentre il 90% dei suo giro d'affari è in dollari.