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MONDO

I tweet rubati in ascensore postati da @GS Elevator gossip

Trovato lo spione di Goldman Sachs, ma non è un dipendente

L'autore è stato smascherato da alcuni segugi della rete, si tratta di John Lefevre, un texano di 34 anni. Con i suoi tweet ha fatto sorridere la rete ma anche tremare la banca d'affari americana 

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di Silvia Balducci
Sono tre anni che Wall Street si interroga sull'identità del dipendente che avrebbe creato il profilo twitter @GS Elevator Gossip per pubblicare commenti incensurati raccolti - come la scelta del nome rivelerebbe - nell'ascensore di Goldman Sachs. Frasi che hanno fatto sorridere la rete, ma anche tremare la grande banca d'affari americana, che è arrivata persino a sospettare che potesse nascondersi un dirigente dietro l'anonimo spione. La verità però - lo rivela il New York Times - è che non si tratterebbe di un interno di Goldman Sachs, ma di un bond trader texano di 34anni. Un portavoce della banca d'affari commenta scherzosamente: "da oggi il divieto di parlare in ascensore è eliminato...saremo di nuovo liberi".

Con i suoi tweet devastanti @GS Elevator Gossip si è guadagnato un'audience di oltre 600 mila followers."Non ho mai dato soldi a un senzatetto. Non posso premiare il fallimento in buona fede" o ancora "Groupon...buoni pasto per la classe media". Ironia ma anche notizie di interesse finanziario che hanno provocato ansie e mal di testa alla grande banca d'affari, costretta ad avviare un'indagine interna per arrivare al responsabile.

L'autore alla fine è stato smascherato dai segugi della rete. Si tratta di John Lefevre, un texano di 34 anni che in passato ha lavorato come bond executive. Raggiunto al telefono ha confessato: "Mi stupisco che ci abbiano messo tanto, sapevo che questo giorno sarebbe arrivato". Lefreve che ha lavorato per 7 anni per Citigroup sostiene di aver iniziato per gioco, "per intrattenersi".

Intervistato dal giornalista del New York Times, tronca sul nascere qualsiasi domanda su come potesse avere tutte quelle informazioni non lavorando per Goldman Sachs e dichiara "Non sono mai stato un dipendente della Goldman Sachs". Secondo quanto riporta una fonta interne, che chiede di mantenere l'anonimato, a Lefreve sarebbe stato offerto un lavoro presso l'ufficio di Hong Kong di Goldman nel mese di agosto 2010, ma l'offerta sarebbe stata successivamente revocata".

È convinto di non aver fatto nulla di illegale, perchè spiega "non ho mai dichiarato di lavorare a Goldman Sachs". E le storie aggiunge "non erano su una società in particolare ma sulla cultura in generale" che caratterizza il mondo della finanza. Ma il danno di immagine per Goldman Sachs di certo esiste e non è escluso che si finisca in tribunale.

Il fatto che @GS Elevator Gossip non fosse un dipendente di Goldman Sachs non preoccupa l'editore Matthew Benjiamin che ha raccolto in un libro i post più popolari, senza aver mai incontrato Lefevre. Il volume ha già fruttato centinaia di migliaia di dollari al suo editore, che commenta: "L'importante per noi è l'interesse che ha generato, ci aspettavamo che sarebbe emersa la sua identità prima o poi".