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ECONOMIA

Loy: contrasto al sommerso va affrontato in maniera forte

Lavoro, Uil: in 10 anni evasi contributi e premi per 16 miliardi

Il numero di lavoratori trovati irregolari è stato mediamente di 250 mila l'anno di cui i lavoratori totalmente in nero rappresentano oltre il 43%

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Tra il 2006 e il 2015 Ministero del Lavoro, Inail e Inps attraverso le loro ispezioni hanno accertato contrbuti e premi evasi per un ammontare complessivo di circa 16 miliardi di euro e pari a 1,5 miliardi di euro ogni anno. E' quanto risulta da uno studio sul lavoro "non regolare", "irregolare" e "in nero" elaborata, attraverso i dati dell'attività ispettiva, dal servizio politiche del lavoro della Uil.  Il numero di lavoratori trovati irregolari è stato mediamente di 250 mila l'anno di cui i lavoratori totalmente in nero rappresentano oltre il 43%. 

"Il contrasto al sommerso lavorativo deve essere affrontato in maniera forte, non solo riguardo all'aspetto più socialmente odioso e grave quale il lavoro totalmente in nero, ma anche sul versante della irregolarità lavorativa che si cela in diversi tipi di violazioni", sottolinea il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy. E prosegue sottolineando che lo studio in particolare vuole evidenziare "come si stia 'professionalizzando' un sistema, al quale accedono purtroppo troppi datori di lavoro, nell'aggirare, attraverso forme apparentemente legali, le disposizioni, sia normative che contrattuali, che regolano il nostro mercato del lavoro. In particolare - spiega Loy - segnaliamo come il fenomeno dei part-time finti, le co.co.co a forte odore di prestazioni da lavoro subordinato, cooperative che gestiscono servizi global service con condizioni di lavoro con tutele fuori dal perimetro regolato dai Contratti di lavoro e la sostituzione dei voucher ai rapporti di natura subordinata, stiano trovando sempre più terreno fertile in Italia".