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ECONOMIA

L'americana Lcv Capital Management vuole produrla a Gioia Tauro

Una nuova auto tech, personalizzata e Made in Italy

Una convergenza tra capitali americani e tecnologia della Silicon Valley è nata per produrre in Italia, al Sud, l’auto del futuro. Una vettura in materiali compositi (tra cui plastica e vetro), più leggera e dai consumi più contenuti, destinata al segmento di mercato C. Potrebbe essere in vendita tra 16 mesi 

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Roma
Il fondo di investimento statunitense Lcv Capital Management approda in Italia con un piano di investimenti per la produzione di un'auto innovativa. Alla base del progetto ci sono 90 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo con l'acquisto di brevetti di Google.

Recupero di Isotta Fraschini
L'auto sarà Made in Italy: gli stabilimenti ex Isotta Fraschini di Gioia Tauro sono stati individuati per le attività di assemblaggio della vettura, per il suo potenziale strutturale e logistico. L'ex fabbrica infatti si trova a pochi metri dal terminal container, collegato con cinque continenti, ed è inserita in una delle zone franche di tipo 2 sul territorio europeo.

L’obiettivo è di andare in produzione entro 16 mesi dalla firma degli accordi definitivi, con la prospettiva di impiegare 400 addetti grazie anche alle misure di finanziamento previste dal Contratto di Sviluppo. Lcv potrebbe insediare a Modugno, in Puglia, una produzione di componentistica

Pronti adesso
“Noi saremmo pronti a partire anche adesso”, ha detto il managing director di Lcv, Anthony J. Bonidy.  "Gli studi di mercato hanno individuato in Europa, forti anche del valore attuale del dollaro, un'area con alto potenziale di sviluppo. Dopo un anno di ricerche, l'Italia è stata individuata come localizzazione più idonea in virtù del 'Made in Italy' e della cultura della qualità, per il know how di comparto. Nel momento in cui Fiat pensa di portare fuori la produzione ci sono lavoratori qualificati disponibili", ha detto ancora Bonidy. 

Bassi consumi
L'auto, già commercializzata in scala ridotta in Usa, ha un consumo di circa 19 km/l di benzina ma l'obiettivo, con la produzione del motore diesel, è di arrivare a 25 km/l. L'obiettivo di vendita per il primo anno di attività è di 20mila autovetture.  

Plastica e vetro
Il nome dell'auto è ancora "top secret". Si sa che sarà rivolta al segmento C del mercato automobilistico europeo e sarà prodotta con tecnologie innovative. Per fabbricarla, ha spiegato Bonidy,"abbiamo usato un mix di materiali compositi, tra cui plastica e vetro, e di processi di lavorazione in grado di ridurre tempi e costi, con il risultato di una vettura più leggera e che consuma di meno". Grazie a tecniche di stampa digitale ciascuno potrà personalizzarla con le immagini e i colori preferiti. Il prezzo di mercato sarà di 13.000 euro.