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ITALIA

Migranti

Libia, Parlamento approva missione navale dell'Italia

Difesa: avviata attività ricognizione navale

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Via libera del Parlamento alla missione di supporto alla Guardia costiera libica per il contrasto dell'immigrazione clandestina. Al Senato la risoluzione di maggioranza è stata approvata con 191 sì, 47 no e nessun astenuto, mentre quella di Forza Italia con 170 sì, 33 no e 37 astenuti. Alla Camera con 328 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti è passata la risoluzione della maggioranza (nella quale sono state inserite parti della mozione proposta da Renato Brunetta di FI e di quella presentata da Elenora Cimbro di Mdp) che aveva ottenuto il parere favorevole del governo.

Sì, dunque, all'avvio alla spedizione di aiuto richiesta all'Italia dal governo di unità nazionale che era stata deliberata alla fine della scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. Il centrodestra alla Camera si è mosso in ordine sparso. Forza Italia ha votato a favore (un sì "responsabile" perché "l'Italia ha il dovere di parlare con una voce sola", ha detto Mara Carfagna in Aula), la Lega si è opposta (per Giancarlo Giorgetti serve "blocco navale con tutti i crismi, altrimenti si tratta solo di una operazione che perpetua gli errori fatti fino ad oggi"), mentre Fratelli d'Italia ha scelto l'astensione ("vogliamo dare un incoraggiamento al governo che ammette che bisogna bloccare i flussi migratori", ha sostenuto Giorgia Meloni).

Il Movimento 5 stelle ha invece votato no. "Non ci si mette a 90 gradi quando si tratta di interesse generale", ha affermato Alessandro Di Battista aggiungendo che dal governo è arrivato "l'ennesimo intervento spot che non può essere avallato dalla prima forza politica del Paese". Mdp ha votato a favore pur esprimendo forti critiche a una missione che per Carlo Galli "non ha la minima possibilità di affrontare alla radice la questione dei migranti".

Difesa: avviata attività ricognizione navale
La nave Comandante Borsini, già impiegata nell'ambito del dispositivo dell'operazione "Mare Sicuro", è da poco entrata nelle acque territoriali libiche, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni, facendo rotta verso il porto di Tripoli. Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa. A bordo il nucleo di ricognizione, costituito da Ufficiali del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Squadra Navale, che ha ricevuto - continua la nota - il compito di condurre, congiuntamente con i rappresentanti della Marina e della Guardia Costiera libiche, le necessarie attività di ricognizione e di definire le ultime modalità di dettaglio per quanto attiene alle misure di coordinamento delle successive attività di supporto e di sostegno, che avverranno su richiesta della controparte.

Parlamento Tobruk: non valido l'accordo di Sarraj con Roma
Il parlamento libico di Tobruk ha condannato la missione navale italiana in acque libiche come una violazione della sovranità nazionale, affermando di non riconoscere la validità dell'accordo raggiunto dal governo di accordo nazionale di Fayez al Sarraj con le autorità italiane. Stando a quanto riportato dal Libya Herald, la Camera dei rappresentanti ha sollecitato un intervento delle Nazioni Unite per scongiurare una crisi con l'Italia.

Al Arabiya: Haftar ordina di "bombardare le navi italiane" 
Il generale Kalifa Haftar, l'uomo forte del governo di Tobruk, ha dato ordine alle sue forze di bombardare le navi italiane impegnate nella imminente missione di supporto navale alla Libia. Lo si legge su un tweet dell'emittente Al Arabiya. Haftar, il rivale del premier Fayez al Sarraj, avrebbe ordinato di colpire tutte le navi straniere non commerciali in acque terrirtoriali libiche