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POLITICA

Le grandi opere

Lupi in Parlamento: "Lascio a testa alta". Renzi: "Nessuna conseguenza politica, assumo l'interim"

Il ministro delle Infrastrutture si presenta dimissionario all'informativa davanti ai deputati. In un'Aula semivuota attacca: "Non devo difendermi, non sono indagato"

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"Mi ritengo obbligato a non far cancellare in tre giorni tutto ciò che ho fatto in questi 22 mesi". Lo ha detto il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, sottolineando: "Non invoco garantismo nei miei confronti".

"Non devo difendermi, non sono indagato"
"Non chiedo garantismo per il fatto che non mi hanno rivolto alcuna accusa. Dopo due anni di indagini i pm non hanno ravvisato nulla nella mia condotta da perseguire". Ha esordito così Maurizio Lupi nella sua informativa alla Camera. La mia difesa della struttura di missione del ministero "non era una difesa acritica dello status quo", ha poi sottolineato Lupi.  

"Lascio il governo a testa a alta"
"E' evidente a tutti quanto sia inverosimile che un amico di famiglia da quarant'anni abbia potuto accreditarsi a me regalandomi un vestito". Il ministro torna subito a parlare delle sue annunciate dimissioni: "A sole 72 ore dai fatti c'è la presa d'atto della necessità della mia scelta che sto compiendo e della mia comunicazione al presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica. A 72 ore dai fatti e a non da 72 giorni". Spiegando la sua scelta, Lupi annuncia: "Lascio il governo a testa alta, guardandovi negli occhi". 

"Incalza mai condannato"
"Ho potuto verificare come Incalza nei vari procedimenti penali nel quale è rimasto coinvolto non ha mai subito una decisione di condanna. Questi sono stati i motivi che mi hanno indotto a non rimuoverlo". Lupi spiega dunque così i motivi della permanenza dell'uomo-chiave dell'inchiesta sulle grandi opere al ministero da lui guidato. "Io a differenza di molti qui dentro credo fortemente nello stato di diritto e nella presunzione di innocenza", ha aggiunto. Il ministro ha chiuso l'intervento in Aula accolto da applausi dei deputati Ncd e Pd. Immobili invece i deputati M5S. Ai banchi del governo non hanno applaudito il ministro Gentiloni e il ministro Orlando, arrivati durante l'informativa.




Renzi: "Grande dignità"
Una scelta giusta. Commenta così il premier Matteo Renzi le dimissioni in Parlamento di Maurizio Lupi. A margine del Consiglio Ue Renzi risponde alle domande sul caso che ha coinvolto l'ormai ex ministro delle Infrastrutture e considera la scelta senza "nessuna conseguenza politica per il governo e sul percorso delle riforme". Opportunità politica la definisce il presidente del Consiglio, ribadendo però che l'esecutivo resta garantista e  "che non può bastare un avviso di garanzia per chiedere le dimissioni di qualcuno", sottolineando che nel caso di Lupi un avviso di garanzia neanche c'è. Per quanto riguarda invece il ministero Renzi ha assicurato che assumerà l'interim alle Infrastruttre "per qualche giorno", poi "lunedì mi confronterò col Presidente della Repubblica" e "nei prossimi giorni effettueremo le decisioni richieste dalla Costituzione". Pochi giorni quindi e poi si conoscerà il nuovo titolare del dicastero.