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ITALIA

Gabrielli, sì a stato emergenza per Lazio e Toscana

Maltempo: evacuate 40 persone in provincia di Arezzo

Vigili del fuoco e protezione civile hanno fatto allontanare, in via precauzionale, decine di persone dalle proprie abitazioni nel comune di Laterina (Arezzo), che si trovano vicini alla diga di La Penna. Continua a crescere anche il Bisenzio, nella zona di Campi Bisenzio (Firenze) ed è ancora alto l'Ombrone pistoiese

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Arezzo
Ancora maltempo in Toscana, dove la pioggia continua a cadere con intensità in molte zone. Vigili del fuoco e protezione civile stanno facendo allontanare, in via precauzionale, una quarantina di persone dalle proprie abitazioni nel comune di Laterina (Arezzo), che si trovano vicini alla diga di La Penna.

Previsioni meteo non in miglioramento
Continua a crescere anche il Bisenzio, nella zona di Campi Bisenzio (Firenze) ed è ancora alto l'Ombrone pistoiese, entrambi i fiumi hanno superato il terzo livello di guardia su una scala di 3. L'Arno è invece solo sopra al primo livello. Le previsioni meteo non sono in miglioramento almeno per le prossime ore. Chiuso un ponte sul fiume Mugnone, ormai sopra al primo livello di guardia, nella zona del parco delle Cascine. In Mugello la Sieve ha esondato a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo (Firenze).

Smottamenti e frane vengono segnalate in diverse province, soprattutto in Lucchesia. Una ventina di famiglie hanno lasciato le loro abitazione a Sagginale, nel comune di Borgo San Lorenzo (Firenze), dove alcuni torrenti hanno esondato non trovando più sfogo nel fiume Sieve.

Gabrielli: "Siamo di nuovo in allerta"
"Entro la fine della settimana porteremo in Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per Lazio e Toscana". Lo ha affermato il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, oggi a Pisa nel corso dell'incontro con i sindaci del territorio dopo l'eccezionale ondata di maltempo che dieci giorni fa ha colpito le due regioni.  "E' il riconoscimento - ha aggiunto - di una condizione di emergenza e di fragilità del territorio. Intanto, siamo di nuovo in allerta perché mesi tradizionalmente meno piovosi, come gennaio e febbraio, quest'anno ci riservano questa intensità di precipitazione e l'allerta è dovuta non solo alla quantità delle piogge ma dalla saturazione dei territori, particolarmente provati con argini particolarmente stressati e fatto bene la Regione Toscana a emettere lo stato di allerta".