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POLITICA

Spread intorno ai 300 punti

Manovra. Oggi atteso il verdetto dell'Ue. Mattarella ha firmato il dl fisco

Salvini: "La bocciatura della manovra è pressoché certa. Ma se uno è convinto di quello che fa, va avanti". Il Financial Times oggi dedicata l'apertura al nostro Paese in un editoriale dal titolo: "Roma sfida Bruxelles rifiutandosi di ridurre la spesa" dove si parla di forti reazioni da parte della Ue, pronta ad infliggere "multe per milioni" se il governo italiano non si adeguerà e non presenterà un nuovo bilancio. Di Maio: nessuna intenzione di uscire dall'euro.

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Dopo la fiammata di avvio seduta lo spread tra BTp e Bund inverte la rotta e torna a scendere. Al momento il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund benchmark, che in apertura aveva toccato i 310 punti base, ora ha varcato al ribasso la soglia dei 300 punti base e si attesta a 298 punti base, dai 303 punti base della chiusura precedente.

Scende anche il rendimento del decennale italiano che, dal 3,53% di avvio seduta, ha ritracciato fino a toccare al momento il 3,43%, dal 3,48% del closing della vigilia. Ieri in avvio di seduta si era assistito a un netto calmieramento, con il divario sceso fino a 285 punti ma successivamente la dinamica si è andata ridimensionando nel pomeriggio.

La lettera dell'Italia all'esame della Commissione Ue
Ieri l'Italia ha risposto alla lettera dell'Ue sulla manovra confermandone le cifre e ammettendo esplicitamente che la sua impostazione risulta non in linea con le regole del patto. Il governo ha però chiarito che il livello di deficit indicato è un tetto massimo oltre il quale non si andrà. Oggi la questione  dovrebbe essere il tema centrale della riunione del collegio della Commissione europea, da cui è attesa una richiesta di ripresentare il bilancio (non è  chiaro se arriverà già oggi). Attorno al fine settimana poi è atteso il  giudizio dell'ultima delle tre grandi agenzie di rating, Standard & Poor'. 

Salvini-Di Maio-Conte: strada tracciata, ma pronti al confronto
"La bocciatura della manovra è pressoché certa. Ma se uno è convinto di quello che fa, va avanti". Così il vicepremier Matteo Salvini dopo la cena di ieri sera che lo ha visto seduto allo stesso tavolo dell'altro vicepremier Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte. Un incontro chiarificatore e di distensione dopo le frizioni degli ultimi giorni, innescate dalle accuse del vicepremier grillino che parlava di dl fisco 'manipolato'.

Mattarella ha firmato il dl fisco
Il decreto fiscale, polemiche alle spalle - dopo la bollinatura della Ragioneria dello Stato - è arrivato oggi al Quirinale dove è stato firmato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Ora può essere pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore.

"Manovra che punta sulla crescita"
Ma in particolare proprio sulla manovra, i tre sono in piena sintonia. Di Maio e lo stesso Conte - in linea con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria - hanno spiegato che in caso di 'bocciatura' si va avanti, ma ci si siederà ai dovuti tavoli - in sede europea - per confrontarsi. Perchè l'Italia non ha nessuna intenzione di uscire dall'euro o di provocare un terremoto a livello comunitario. Questa manovra dicono è necessaria, perchè sennò si rischia la recessione. E' una manovra che porterà crescita, nonostante le critiche. Dal Commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, al Cancelliere tedesco Sebastian Kurz. Entrambi parlano di sforamento senza precedenti. Ma Kurz fa un ulteriore passo in avanti chiedendo la bocciatura della manovra italiana, perchè l'Austria non ha nessuna intenzione di accollarsi i debiti degli altri Paesi.

Salvini è convinto che 15 miliardi di investimenti per il Paese "non fanno male" e di dice "straconvinto che rivedere la legge Fornero, abbassare le tasse sulle partite Iva e il reddito di cittadinanza siano strumenti positivi". E conclude: "Penso che le stime del Pil siano inferiori a quello che sarà". 

Bitonci: rispettare autonomia di un Paese
Massimo Bitonci, sottosegretario all'Economia, eletto con la Lega, dalle pagine della Stampa sottolinea a sua volta: "Bisogna rispettare l'autonomia di un Paese che ha scelto per la prima volta da anni una manovra espansiva". 

Sui dubbi che molti hanno espresso sulle prevsioni di crescita da cui parte il progetto di Bilancio, "Chi ha la verità in tasca? - chiede retoricamente Bitonci - Qualcuno prevedeva il crollo delle borse, che non c'è stato. Prevedevano lo spread alle stelle, invece è stabile". 

Quanto alle insinuazioni giunte nei suoi confronti e di altri esponenti della Lega, secondo il quotidiano i retroscena affermano che il M5S vede la "manina" in lui, Giorgetti e Garavaglia "sono un po' sconcertato che si addebiti una cosa del genere a un sottosegretario. Non mi stupisce tanto l'attacco di Di Maio, che ovviamente fa il suo gioco politico: era alla vigilia di una manifestazione molto importante per loro, è normale. Ma mi ha sorpreso l'attacco degli organi di stampa - afferma Bitonci -. Il decreto era conosciuto dagli uffici legislativi ed era presente anche in preconsiglio (dei ministri). Inutile cercare 'manine', una cosa veramente fuori luogo. Ho sempre operato nella massima trasparenza, non è certo il sottosegretario che scrive il decreto.  Certo, ho partecipato attivamente per cercare soluzioni, sono commercialista, ho cercato di mettere la mia esperienza a disposizione".  


Financial Times: si prospettano multe milionarie per Italia
Il Financial Times oggi dedicata l'apertura al nostro Paese in un editoriale dal titolo: "Roma sfida Bruxelles rifiutandosi di ridurre la spesa" dove si parla di forti reazioni da parte della Ue, pronta ad infliggere "multe per milioni" se il governo italiano non si adeguerà e non presenterà un nuovo bilancio.

Camusso: pace fiscale, grande condono
Sul fronte interno le opposizioni parlano di rischi concreti per i risparmi degli italiani e il segretario della Cgil Susanna Camusso torna a parlare - con forte preoccupazione - di un esecutivo che non si confronta con nessuno e attacca: "La pace fiscale è un dono agli evasori. Siamo davanti un grande condono".