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MONDO

Stampa indiana, per i marò accusa di violenza, non di omicidio

I giornali indiani confermano così che sarà eliminata la richiesta della pena capitale per i due fucilieri di Marina Latorre e Girone ormai da 2 anni detenuti in India. Lunedì alla Corte Suprema l'esame delle indagini della polizia investigativa indiana con i capi d'imputazione per i due fucilieri

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I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Niente accusa di omicidio per i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. E, di conseguenza, niente pena di morte. Lo sostiene la stampa indiana secondo cui il rapporto con i capi d'imputazione che la polizia investigativa presenterà e che dovrà illustrare lunedì in Corte suprema davanti ai giudici, non conterrà più l'accusa di "aver provocato la morte" di due pescatori, ma più semplicemente di aver usato "violenza" contro di loro.

Mantenuto il Sua Act, la legge antipirateria
Il ministero dell'Interno, sostiene il Times of India, avrebbe mantenuto l'uso della legge antipirateria (il Sua Act del 2002, ndr) revocando però l'indicazione precedente secondo cui chiunque commetta un atto di violenza contro una nave indiana e "provoca la morte di una qualsiasi persona, sarà punito con la pena di morte". Ora l'indicazione verrebbe sostituita, sempre secondo il Times of India, con quella secondo cui chi "commette un atto di violenza contro una persona a bordo di una piattaforma fissa o una nave che (...) mette in pericolo la navigazione sicura di essa sarà punito con la prigione per un periodo che può giungere fino a dieci anni ed è sottoponibile a multa".

The Indian Express: possibilità di pena di morte bassissima
Da parte sua The Indian Express ricorda che comunque contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarà anche utilizzata la sezione 302 del Codice penale indiano che implica una possibile condanna a morte. "Ma la possibilità per gli imputati di essere condannati alla pena capitale - conclude il giornale - è davvero bassa perché la loro azione non rientra nei casi eccezionali in cui è richiesta".