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ITALIA

Sardegna "vip"

Matrimonio "da favola" in Costa Smeralda e le ruspe arrivano in spiaggia

Polemiche in Gallura: la magnifica Romazzino diventa un cantiere a cielo aperto in vista del concerto post-nozze di una coppia di libanesi. Blitz dei vigili per allontanare i mezzi pesanti

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di Giancarlo UsaiArzachena

Quando la stagione turistica entra nel vivo, il parcheggio della magnifica Romazzino è inaccessibile. Le auto dei villeggianti vengono fatte parcheggiare a qualche centinaio di metri più in là, poi in spiaggia si arriva a piedi. Durante il resto dell’anno, invece, si può arrivare con la propria auto fino al grande piazzale sterrato attiguo all’arenile. Solitamente, quando si svolta l’ultima curva della stradina, il colpo d’occhio è mozzafiato.

Sabbia splendente ovunque, il mare placido di una piccola baia davanti e solo un leggero rumore dato dalle onde che si infrangono sul bagnasciuga. Succede però che, se si vuole visitare Romazzino in questi giorni di maggio, di calma e silenzio non ce ne siano. L’area è diventata un grande cantiere a cielo aperto dove una trentina di operai si sta dando da fare per terminare i poderosi lavori di montaggio del palco che nel prossimo weekend ospiterà il concerto in onore di una coppia di libanesi miliardari, che ha scelto la Costa Smeralda per dire il fatidico sì.

L’Ufficio tecnico del Comune di Arzachena aveva dato l’ok ai lavori (il palco dà le spalle alla spiaggia e “guarda” verso lo splendido giardino del lussuoso Hotel Romazzino), ma non aveva considerato l’arrivo di due ruspe di colore rosso che hanno invece attraversato la sabbia lasciando solchi profondi fino a mezzo metro. La cosa non è piaciuta a qualcuno del posto che ha segnalato la presenza dei “mostri” motorizzati e ha fatto arrivare i vigili. Dopo un sopralluogo, le ruspe sono state fatte allontanare dalla spiaggia, il comandante ha spedito un’informativa alla Procura di Tempio ma il cantiere non è stato messo sotto sequestro.

Siamo andati a vedere come procedono i lavori dopo la “visita” delle forze dell’ordine. In effetti le ruspe sono state “spostate” nel piazzale antistante la spiaggia e le attività della squadra procedono alacremente in vista delle nozze del prossimo weekend. I nastri bianco-rossi e i paletti della polizia municipale delimitano le aree dove gli operai possono muoversi e le zone più “segnate” dal passaggio delle ruspe.

Dopo il matrimonio “da sogno”, il palco verrà smantellato e Romazzino riacquisterà il vecchio aspetto. Su un lato della spiaggia, però, vediamo degli ombrelloni ben piantati, tutti ravvicinati: sono quelli che l’Hotel a cinque stelle utilizza ogni anno per i propri clienti facoltosi, cui è riservata una buona parte dell’arenile. Per gli altri, c’è da accontentarsi di quello che resta, sperando che il mare cristallino di questo angolo di Sardegna possa continuare a rimanere patrimonio di tutti.