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POLITICA

Festa Unità di Modena

Migranti. Lamorgese: "Serve cornice Ue, ok a accordo Malta"

"La Tunisia è un Paese sicuro, questo vuol dire che quando si va poi alle commissioni territoriali per la domanda di asilo non verrà accolta. Quindi è inutile mettersi in mano alla criminalità organizzata per un viaggio che può andare male" ha detto il ministro dell'Interno 

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"Le politiche sull'immigrazione devono essere fatte sì dal singolo Paese, ma devono avere una cornice europea. Su questo non c'è dubbio". Lo ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, alla Festa dell'Unita' di Modena."Non è vero che l'accordo di Malta non ha funzionato - ha aggiunto - ha portato un elemento nuovo nelle politiche di immigrazione. Ora, quando si arriva in Italia, si fa una distribuzione tra tutti i Paesi che sono ancora pochi, quello sì". Però, ha concluso, "non si torni indietro dall'accordo di Malta". 

A luglio arrivati 7mila barchini
"Il problema è quello dei barchini autonomi che non possono essere fermati, ne abbiamo avuti tanti soprattutto dalla Tunisia a Lampedusa, il mese di luglio ha portato un picco, ne sono arrivati poco meno di 7mila in un mese" ha spiegato il ministro. Ed ha aggiunto: "Ad aprile abbiamo avuto 600 sbarchi, mille il mese successivo, numeri che facevano sì che non ci fosse un'emergenza. Quando la situazione si è evidenziata, si è intervenuti con procedura d'urgenza e nel periodo estivo. Ritardi non ce ne sono stati, sono stati semmai da parte della Tunisia, perché il governo stava per cadere, poi è caduto ora è stato rifatto". 

A proposito della Tunisia Lamorgese ha spiegato che "è un Paese sicuro, questo vuol dire che quando si va poi alle commissioni territoriali per la domanda di asilo non verrà accolta. Quindi è inutile mettersi in mano alla criminalità organizzata per un viaggio che può andare male". 

Coronavirus, fatto il possibile con test, tamponi, navi
In un periodo di emergenza sanitaria, sui flussi migratori "abbiamo fatto il possibile, prima coi test sierologici e poi coi tamponi per dare sicurezza alle comunità. Abbiamo preso anche le navi per consentire il distanziamento necessario. Ci hanno detto che potevamo prenderle prima, ma ad aprile abbiamo avuto 600 persone sbarcate" ha detto ancora Lamorgese.

No mask in piazza? Serve senso di responsabilità
I partecipanti alla manifestazione no-mask a Roma dovevano essere sanzionati dalla polizia? Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, invoca il "senso di responsabilità": infatti "non possiamo mettere un poliziotto o un carabinieri dietro ad ogni persona". Lo ha detto interpellata sul tema. 

"Non lo dice il ministro dell'Interno" se le mascherine devono essere indossate, "lo dicono i medici, le persone che in questo campo sono più esperti di noi e sanno che qualunque disattenzione, sopratutto in autunno, può portare un eventuale in ritorno della pandemia - ha spiegato Lamorgese -. Abbiamo superato un periodo terribile, stiamo vedendo la fine del tunnel, ma dipende dal nostro senso di responsabilità. Tornare precipitare un'altra volta sarebbe davvero molto doloroso per ognuno di noi, difficilmente sarebbe accettato" per questo è "meglio essere responsabili". "Anche se non ci fosse una norma a dire quello che devono fare - ha aggiunto - per precauzione mia e degli altri, pensando anche ai nostri cari, lo faccio di mio, ognuno dovrebbe essere responsabile di se stesso".

Ora agenzia beni confiscati può funzionare
"L'agenzia per i beni confiscati alla mafia non aveva le risorse per far fronte alle cose che doveva fare. Nella finanziaria di dicembre 2019 abbiamo inserito cinque milioni per gli organici dell'agenzia, adesso tutto procede più velocemente, con il personale al completo può stare al passo". Lo ha detto, parlando alla festa dell'Unità di Modena, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. "C'è anche da dire - ha detto poi - che molto spetta ai sindaci che devono utilizzare i beni per le esigenze del territorio, perché anche quello è un segnale del ritorno della legalità in quel luogo". 

Scuola, no polemiche per il bene dei nostri figli
Le polemiche che ci sono sulla scuola devono trovare una sintesi e questa sintesi è il bene dei nostri figli. Spero che questo clima di condivisione diventi sempre più esteso perchè le polemiche portano contrapposizioni e per il bene dei nostri figli non abbiamo bisogno di polemiche" ha detto la ministra dell'Interno. Sulla riapertura della scuola, ha sostenuto: "Sono convinta che la riapertura dell'anno scolastico inizierà con serenità. Certamente qualche piccola cosa ci sarà - ha osservato - ma bisognare governare i problemi e non farci travolgere dalle cose".