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ITALIA

L'isola siciliana è al collasso

Migranti, sbarchi inarrestabili a Lampedusa. L'Ue: "Difficoltà significative, pronti ad aiutare"

La ministra Lamorgese parla di "situazione inaccettabile". Musumeci: Stato impotente. L'Ue esorta gli Stati membri: urgente partecipare ai ricollocamenti. Di Maio convoca l'ambasciatore tunisino: riprendere i rimpatri, più controlli

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Sbarchi inarrestabili, complici le condizioni favorevoli del mare, hotspot al collasso e turisti inferociti per il caos sulle partenze delle navi: è questa la fotografia, oggi, di Lampedusa, presa d'assalto da centinaia di migranti, giunti in poco più di una settimana.

"Una situazione inaccettabile" afferma Lamorgese. La ministra dell'Interno è reduce dai colloqui a Tunisi ed è al lavoro con la maggioranza sul provvedimento che supera i decreti sicurezza di Matteo Salvini. Il senato ha votato oggi a favore del processo contro il leader della Lega per il caso della nave Open Arms. Di "Stato impotente" parla il governatore siciliano, Nello Musumeci. 

Questa mattina, altri 4 sbarchi si sono verificati sulle coste di Lampedusa, fra cui due approdi direttamente al molo Favarolo e al molo commerciale, per un totale di 47 persone.

La Guardia di finanza ha prima fermato 7 e poi 9 tunisini sulla terraferma. Al largo, una motovedetta delle Fiamme gialle ha intercettato invece due barchini: uno con 10 tunisini e l'altro con 21 migranti, fra cui 4 minori e 5 donne, una delle quali ucraina. Tutti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola per essere identificati. 

Imbricola è in emergenza. Nei giorni scorsi erano oltre 650 le persone in attesa di controlli, ben oltre il limite previsto di una sessantina. "Difficoltà significative" commentano da Buxelles. L'Unione si dice "pronta ad aiutare" ed esorta gli Stati membri a partecipare ai ricollocamenti.

"Siamo al corrente" dell'intensificarsi degli sbarchi di migranti in Sicilia, e "seguiamo da vicino" anche quanto accade nei centri di accoglienza, afferma un portavoce della Commissione.. "A Lampedusa in particolare le difficoltà sono significative. In prima battuta è chiaramente compito dello Stato membro occuparsi di tali difficoltà - ricorda - ma la Commissione europea, che ha già dato sostegno all'Italia, resta disponibile se ci  saranno ulteriori richieste".

La Commissione europea prosegue "nel coordinamento dei ricollocamenti dei migranti salvati in mare. Attualmente stiamo coordinando una serie di operazioni. I contatti con gli Stati membri sono in corso",  ma, spiega ancora il portavoce, "non c'è un numero sostanziale di Paesi che partecipano. Vista l'urgenza di continuare a trovare soluzioni nel periodo estivo, incoraggiamo fortemente tutti gli Stati a partecipare".

Di Maio convoca l'ambasciatore tunisino
Dietro indicazione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la Farnesina oggi ha convocato l'ambasciatore tunisino a Roma. Al centro del colloquio proprio l'incremento degli sbarchi verso le coste italiane negli ultimi giorni. La Farnesina ha fatto presente all'ambasciatore tunisino la grande preoccupazione del governo italiano in merito all'intensificarsi delle partenze verso la penisola. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

L'ambasciatore tunisino, nel concordare sull'importanza di agire a contrasto delle partenze e nel concordare sull'esigenza di una solida cornice di collaborazione  bilaterale, ha riferito che dal 6 agosto riprenderanno i rimpatri dei  tunisini via aerea (80 rimpatri a volo). A ciò si aggiunge, come  appreso da Tunisi, che proprio in queste ore il governo tunisino ha disposto il trasferimento di due pattugliatori al largo di Sfax al fine di arginare ulteriori partenze. L'ambasciatore tunisino ha infine assicurato la massima attenzione del suo Governo nei confronti della richieste italiane, nello spirito delle ottime relazioni bilaterali  tra Tunisia e Italia.

Iniziati i trasferimenti da Lampedusa
Sono iniziati intanto i trasferimenti dall'hotspot di Imbricola, cercando di garantire anche che vengano rispettate le misure di sicurezza e sanificazione anti-covid.

Una nave militare trasferirà oggi a Pozzallo 160 migranti provenienti da Lampedusa. I migranti verranno sottoposti ai test rapidi per rilevare la presenza eventuale del Covid 19. Completata la procedura, verranno portati con dei pullman a Palermo. I 42 tunisini sbarcati autonomanente
ieri a Caucana, nel Ragusano, troveranno ospitalità in una struttura a Giarre. I 118 arrivati sulla nave della Guardia di finanza 'Denaro" in tarda serata ieri sera sono invece stati trasferiti al centro Don Pistro in contrada Cifali, a Ragusa.

Trasferimenti vengono effettuati anche dalla tensostruttura di Porto Empedocle (Agrigento) verso centri d'accoglienza in tutta Italia. Ieri sono stati 410 i migranti trasferiti dall'hotspot di Lampedusa grazie anche alla Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. I trasferimenti di 250 migranti avverrà dopo i tamponi effettuati per verificare se tra loro ci sono persone positive al Covid 19. In serata, emerge che tra i migranti giunti a Porto Empedocle mercoledì ci sarebbero 28 migranti positivi al Covid. "Non abbiamo ancora la conferma ufficiale - dice il sindaco Ida Carmina - ma la situazione è grave".

Altri 50 migranti sono partiti a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto questa mattina. La nave Sansovino che avrebbe dovuto trasferire 200 migranti invece, non è arrivata. Secondo la compagnia di navigazione, a causa di una avaria ma secondo i passeggeri che sarebbero dovuti partire ieri sera da Porto Empedocle è stata colpa dell'eccessivo ritardo che ha accumulato. Le operazioni di sanificazione dopo ogni viaggio infatti, durano diverse ore.  La nave Sansovino ieri mattina dopo essere uscita dal porto è rientrata per consentire l'imbarco a circa 200 migranti ritardando così di diverse ore la partenza alla volta di Porto Empedocle. Per stasera è prevista regolarmente la partenza verso le Pelagie. 

Il Viminale fa sapere in una nota che è "dal 16 luglio sono ripresi i voli per i rimpatri verso la Tunisia con charter organizzati per un totale di 80 cittadini tunisini trasferiti dopo il blocco legato al lockdown. Obiettivo - dicono - aumentare, anche con contingenti straordinari, il numero di rimpatri settimanali.

In gran parte, infatti, sono arrivi provenienti dalla Tunisia, anche tramite sbarchi autonomi. Al 24 luglio su 11.191 migranti sbarcati in Italia, ben 5.237 sono partiti dalla Tunisia e di questi quasi 4mila sono cittadini tunisini". Secondo i magistrati della Procura di Agrigento pescatori tunisini si trasformano in scafisti. L'ultima indagine ha portato all'arresto di 23 tunisini. "Sembra essere tornati a dieci anni fa - dice il Procuratore aggiunto di Agrigento Vella in una intervista a La Stampa.

Pescatori fanno anche gli scafisti
"Prima i pescherecci viaggiavano senza reti o attrezzature proprio perché in realtà dovevano solo trasportare i migranti, ora fanno l'uno e l'altro e i pescatori fanno anche gli scafisti. Abbiamo trovato a bordo reti, anche se asciutte e un po' di pesce". Quindi i pescherecci attraversano il Mediterraneo senza destare alcun sospetto, così come la presenza di barchini a bordo.

Sono centinaia i barchini di piccole dimensioni arrivati in queste settimane a Lampedusa. "Sono quasi tutti tunisini e quindi migranti economici - spiega Vella - che quasi mai possono avere protezione umanitaria anche se c'è chi prova a fare il furbo con stratagemmi". "Ogni giorno sequestriamo una trentina di barche e trattiamo una ventina di arresti in flagranza perché si tratta di persone già espulse".

Il magistrato non nasconde la sua preoccupazione: "Purtroppo il clima a Lampedusa è cambiato, stiamo monitorando la situazione dell'ordine pubblico".

E infatti a Porto Empedocle è stata una notte di tensione in cui diversi turisti hanno chiesto il rimborso del biglietto dopo avere atteso la nave a Lampedusa, arrivata in ritardo e mai più ripartita. Stando al racconto delle persone a bordo della nave, il ritardo sarebbe dovuto alle procedure di imbarco di più di 300 migranti, poi effettivamente scesi e collocati, a piedi, nella vicina tensostruttura di Porto Empedocle, già satura.

Dopo la sanificazione dei locali, alcuni dei vacanzieri diretti a Lampedusa sono stati invitati a dormire a bordo della nave. Molti però hanno preferito ritornare a casa, non senza rabbia: alcuni turisti, in escandescenze nei locali della biglietteria, sono stati identificati dalle forze dell'Ordine, che hanno sorvegliato l'area del porto per tutta la notte.

Stamattina a decine sbarcati sulle spiagge della Calabria
Alcune decine di migranti di varie nazionalità sono sbarcati stamattina sulla costa reggina posta a sud della Locride, alla periferia di Ferruzzano Marina. I migranti che si trovavano a bordo di una barca a vela di circa 25 metri , tra i quali anche nuclei familiari, hanno raggiuntola battigia con l'imbarcazione. Dopo che il natante si è arenato, sono scesi sparpagliandosi lungo l'arenile, la tratta ferroviaria ionica e la Statale 106. Sul posto sono intervenutigli agenti della Polizia di Stato, i  Carabinieri e i militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di Porto. Diversi migranti sono stati rintracciati e bloccati.