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ITALIA

Romano: "Impegno delle istituzioni proceda con urgenza"

Moby Prince, Draghi: "Non ci sono documenti secretati. Fare luce su responsabilità"

"Ricostruire le circostanze che hanno causato l'immane tragedia" scrive il Presidente del Consiglio nella lettera alla commissione parlamentare d'inchiesta che aveva chiesto la desecretazione degli atti

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Sul disastro Moby Prince -  140 passeggeri morti nello scontro fra un traghetto e una petroliera, a Livorno, il 10 aprile 1991 - "non risultano documenti" che siano "soggetti a classifiche di segretezza". Lo ha scritto il presidente del consiglio, Mario Draghi, nella lettera alla commissione parlamentare d'inchiesta, che aveva chiesto la desecretazione degli atti. E aggiunge: "Tale dolorosa vicenda rappresenta certamente una ferita aperta per l'Italia. Condivido pienamente la necessità di impegnarsi per la costruzione della verità sui fatti e far luce sulle responsabilità e sulle circostanze che hanno causato l'immane tragedia". 

"Ho letto con attenzione la nota - scrive Draghi al presidente della commissione, Andrea Romano - con la quale ha rappresentato la richiesta unanime della Commissione parlamentare di inchiesta, da lei presieduta, di estendere la decisione di declassificazione, contenuta nella direttiva del 22 aprile 2014, sancita con direttiva del 2 agosto 2021, anche alla documentazione conservata dalle pubbliche amministrazioni relativa al disastro della nave Moby Prince". In seguito alle verifiche fatte dal segretario generale alla presidenza del consiglio, con gli uffici del ministero delle infrastrutture, aggiunge il Presidente del Consiglio, "non risultano atti o documenti" che siano stati secretati, quindi "non sussistono allo stato i presupposti per inserire il disastro della nave Moby Prince entro l'ambito di applicazione delle direttive", che "hanno ad oggetto atti originariamente coperti da classifica di segretezza".

Romano: "Impegno delle istituzioni per la verità proceda con urgenza"
"Ringrazio il presidente del Consiglio Mario Draghi per aver risposto alla richiesta unanime di desecretazione degli atti relativi alla strage della Moby Prince che era venuta in agosto dalla Commissione parlamentare d'inchiesta - scrive Romano in una nota -. Oltre alla condivisione degli obiettivi di piena ricostruzione della verità che viene dal presidente del Consiglio, è particolarmente importante la notizia circa l'assenza di documenti o atti relativi al disastro della Moby Prince che siano stati soggetti a classifiche di segretezza. Ogni atto pubblico relativo alla Moby Prince è dunque a disposizione della Magistratura e del Parlamento, come ci ha comunicato il Presidente del Consiglio. E' un motivo in più affinché l'impegno delle istituzioni per la verità proceda con assoluta urgenza, come dovere alla memoria delle 140 vittime della strage e alla coscienza civile del nostro Paese".