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ITALIA

Pesa il clima d'incertezza conseguente alla pandemia

Natale. Confcommercio: "Cala del 18% spesa complessiva per regali"

La spesa media pro capite sarà di 164 euro a testa. I generi alimentari si confermano anche per il 2020 la tipologia di regalo più diffusa: il 68% dei rispondenti ha affermato che effettuerà un regalo di  questo genere; seguono giocattoli (51,2%), libri ed ebook (47,2%), abbigliamento (45%) e prodotti per la cura della persona (36%)

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L'incertezza fa slittare gli acquisti alla prima metà di dicembre. Cala del 18% la spesa complessiva per i regali di Natale. E' quanto emerge da un'indagine sui consumi di Natale  2020 realizzata da Confcommercio-Imprese per l'Italia. A causa dell'incertezza conseguente alla pandemia, perde appeal l'acquisto anticipato dei regali a fine novembre, effettuato  dal 20% dei consumatori contro il 26% dell'anno scorso, e aumenta dal 51,3% al 61% la quota di chi preferisce aspettare la prima metà di dicembre; tra chi farà i regali  (il 74,2% dei consumatori) generi alimentari (68%) e giocattoli (51,2%), seppure in flessione rispetto allo scorso anno, si confermano come la tipologia più gettonata, ma a  registrare la maggiore crescita rispetto al 2019 sono gli abbonamenti a piattaforme streaming (+10,5%) e i buoni regalo digitali (+7,2%); pesante calo, invece, per l'acquisto  di biglietti per spettacoli e concerti (-26%) e per i trattamenti di bellezza (-25%) per le evidenti restrizioni imposte dalla pandemia. 

Spesa media pro capite sarà di 164 euro a testa
Quanto al budget previsto per i regali, la spesa media pro capite sarà di 164 euro a testa, in leggero calo rispetto ai 169 euro del 2019, ma l'aumento delle spese inferiori ai 300  euro (dal 91,6% al 94,2%) e la riduzione di quelle superiori ai 300 euro (-31%), di fatto, riducono il valore degli acquisti; infatti, quest'anno la spesa complessiva per i regali di  Natale è in calo del 18%, passando da quasi 9 miliardi di euro del 2019 a 7,3 del 2020; in ogni caso, solo il 17,3% della tredicesima sarà destinato ai regali, mentre la maggior  parte (oltre il 67%) verrà utilizzata per spese per la casa, risparmio, tasse e bollette; c'è, poi, l'altra faccia della medaglia, ovvero un quarto della popolazione che quest'anno non  acquisterà i regali soprattutto per il semplice motivo che, a causa dell'emergenza sanitaria, sarà praticamente impossibile il classico scambio sotto l'albero con parenti e amici.

Generi alimentari, tipologia di regalo più diffusa
I generi alimentari, secondo l'indagine, si confermano anche per il 2020 la tipologia di regalo più diffusa: il 68% dei rispondenti ha affermato che effettuerà un regalo di  questo genere; seguono giocattoli (51,2%), libri ed ebook (47,2%), abbigliamento (45%) e prodotti per la cura della persona (36%). Tra i prodotti acquistati che registrano un forte  calo, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, spiccano soprattutto i biglietti per spettacoli e concerti (-25,9%) e i trattamenti di bellezza e massaggi presso le Spa (-25%);  anche i viaggi, con un calo di quasi il 5%, risultano penalizzati dall'attuale situazione; sul versante opposto, spicca l'aumento dei regali "digitali" che possono essere acquistati  senza doversi recare presso i negozi fisici: in particolare, abbonamenti a piattaforme streaming (es. Netflix) +10,5% e buoni regalo per acquistare online (+7,2%).

Generi alimentari e giocattoli in testa, ma registrano flessione: -5,3%  e -3,8%
E' significativo che le prime due tipologie di acquisti - generi alimentari e giocattoli - saldamente in testa alla classifica dei regali negli ultimi anni, per il Natale 2020   registrino, rispettivamente, una flessione del 5,3% e del 3,8%. Quest'anno, soprattutto a causa della crisi e dell'incertezza di molti consumatori che attendono di sapere cosa  accadrà nelle loro zone e, quindi, quali possibilità di "movimento" avranno per festeggiare il prossimo Natale, si inverte la tendenza ad anticipare l'acquisto dei regali approfittando  delle campagne scontistiche di fine novembre (come il Black Friday e il Cyber Monday): la quota di acquisti effettuati tra il 16 e il 30 novembre si riduce, infatti, dal 26% al 20%, mentre aumentano i consumatori che preferiscono la prima metà di dicembre per l'acquisto dei regali (60,9% contro il 51,3% del 2019). Solo il 15,8% si dedicherà alla "caccia" al regalo tra il 16 e il 31 dicembre.

Il 27,3% metterà da parte la tredicesima sotto forma di risparmio
Quest'anno per i regali si spenderanno complessivamente 7,3 miliardi, in calo del 18% rispetto allo scorso anno (8,9 miliardi). Con riferimento al budget stanziato, aumentano i  consumatori che spenderanno meno di 300 euro per i regali (94,2% erano il 91,6% nel 2019) e si riduce in modo vistoso la percentuale dei consumatori che spenderanno oltre i  300 euro (-31% la variazione percentuale rispetto al 2019). Comportamenti che, nel complesso, diminuiscono il valore degli acquisti. Tra coloro che percepiscono la tredicesima (il  71,4% dei consumatori), il 27,3% la metterà da parte sotto forma di risparmio, il 27,1% la utilizzerà per le spese per la casa e la famiglia, mentre il 17,3% la utilizzerà per acquistare i regali di Natale e il 12,9% ci pagherà tasse e bollette.