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MONDO

Lagarde: "L'uscita della Grecia è possibile"

Grexit, Fondo monetario: Murray e Lagarde divisi sul futuro di Atene

Il vice portavoce del Fmi, William Murray, e il direttore Christine Lagarde sono in disaccordo sugli effetti di una possibile Grexit e sui tempi necessari per raggiungere un accordo

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La prima scadenza per la Grecia si avvicina. Il prossimo 5 giugno, Atene dovrà restituire al Fondo monetario internazionale (Fmi) un prestito di 300 milioni di euro. Mentre il totale per il mese successivo ammonta a 1,6 miliardi. Eppure, all'interno dello stesso Fmi, le opinioni sono discordanti sia nel delineare gli scenari futuri, sia nel valutare la portata di un'eventuale Grexit (uscita della Grecia dall'euro). 

Fmi, Murray: "Atene paghi, Grexit è esclusa"
Il vice portavoce dell'Istituto di Washington, William Murray, si aspetta che la Grecia ripaghi il debito, anche perché "qualsiasi Paese che non rispetta i suoi oneri finanziari con il Fondo, ossia il pagamento di quanto dovuto, è dichiarato in arrears (arretrato) e quindi non ha accesso a finanziamenti freschi". Allo stesso tempo, Murray esclude tra i tanti scenari l'ipotesi di un'uscita della Grecia dall'Eurozona, poichè questo comporterebbe "costi molto alti" per Atene e per l'Area euro, dove"i rischi non sono da sottovalutare". 

Fmi, Lagarde: "Grexit è possibile, Bce dia ossigeno"
Se Murray ha ribadito la sua posizione nella consueta conferenza stampa bisettimanale del Fmi, (richiamando tra l'altro le parole del 15 aprile scorso del consigliere finanziario del Fondo e direttore del dipartimento dei Mercati monetari e dei capitali José Vinals), il direttore generale dell'Istituto, Christine Lagarde, ha spiegato al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung che la cosiddetta "Grexit è una possibilità". Questo scenario "non sarebbe una cosa da poco", ha precisato, ma comunque l'uscita di Atene dall'Eurozona "probabilmente non sarà la fine dell'euro". In ogni caso, la Lagarde ha spiegato che la responsabilità per una permanenza della Grecia nell'Eurozona non è del Fmi. Precisando che se ci fossero i presupposti, la Bce e gli Stati europei potrebbero "dare un po' di ossigeno" ai greci. 

Murray, "un accordo subito". Lagarde: "siamo ancora lontani"
"È necessario che sulla Grecia si raggiunga un accordo il prima possibile", ha affermato il vice portavove Murray a proposito delle trattative in corso in Europa. E anche la Grecia punta a raggiungere un accordo entro domenica. Ma la numero uno del Fmi, parlando al quotidiano tedesco, ha ammesso che "è molto improbabile che noi possiamo raggiungere una soluzione complessiva nei prossimi giorni". Già in un'intervista rilasciata alla tv tedesca Ard aveva avvertito: "Non direi che abbiamo ancora raggiunto risultati sostanziali". 

Gurria (Ocse) ottimista: c'è la volontà politica di un accordo
A mediare tra le due diverse visioni è il segretario generale dell'Ocse, Anguel Gurria, che, anche alla luce dell'ipotesi Grexit avanzata dalla Lagarde, rassicura: "Sono ottimista, perchè c'è la volontà politica di arrivare ad un accordo". E riguardo aggiunge: "Quando tutti quelli che partecipano ad un negoziato vogliono ottenere un risultato quel risultato alla fine si ottiene".