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ITALIA

Emergenza gelo

La neve non c’è più ma sui treni italiani è ancora caos

Ancora disagi per i passeggeri su rotaia, con molte cancellazioni e ritardi di ore, problemi per i pendolari soprattutto a Roma e nel Lazio

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La neve non c’è più, almeno a Roma e in molte altre zone d’Italia, ma non sembra al momento tornata alla normalità la circolazione dei treni, sia quelli ad alta velocità che i convogli normalmente utilizzati dai pendolari che si spostano dalla periferia alla grande città e viceversa. A Roma ritardi e cancellazioni, dopo quelli difficili perfino da immaginare di ieri (oltre i 200 minuti) proseguono anche oggi: Trenitalia ha invitato tutti i passeggeri delle Frecce a recarsi alla stazione Tiburtina e non a Termini, ma anche da qui i ritardi in alcuni casi superano ancora le due ore. A causa del maltempo che ha colpito anche Napoli sono stati cancellati 5 treni da e per il capoluogo campano, mentre saranno in tutto 33 i treni cancellati su tutta la rete ferroviaria italiana nelle prossime ore, in gran parte in partenza dalla capitale, da Napoli e Milano. Problemi anche in Puglia, dove è stato attivato il piano neve 'emergenza lieve' sulle linee Foggia-Bari, Bari-Taranto e Foggia-Termoli, con conseguente cancellazione di molti treni. I passeggeri giunti a destinazione con più di tre ore di ritardo hanno diritto al rimborso integrale del biglietto.
 
Anche Franceschini bloccato, odissea Reggio Calabria - Torino
Le disavventure su rotaie non hanno risparmiato nemmeno il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ieri ha postato sui social network una foto da una carrozza piena di gente: "alle 11 sono arrivato a Termini per prendere il treno per Ferrara. Sono le 16.40 e siamo fermi a Firenze – ha scritto l’esponente del Governo Gentiloni - ma sono fiducioso che prima o poi ripartirà". Nulla a che vedere, comunque, con l'odissea dei passeggeri dell'Ic 794 Reggio Calabria – Torino, partito l'altro ieri sera in perfetto orario alle 21.35, che ha accumulato 9 ore di ritardo ed è arrivato alla Stazione di Porta Nuova 29 ore dopo esser partito. Lo stesso tempo che si impiega a fare due volte in aereo andata e ritorno la tratta Roma – New York. La situazione sarebbe comunque tornata alla normalità per i treni ad alta velocità in partenza dal nodo romano, mentre vengono segnalate difficoltà per chi parte da Milano in direzione Sud. Lunghe code alle biglietterie, a causa di convogli ormai pieni o cancellati: in particolare sono tutti pieni i treni di Italo in partenza dal capoluogo lombardo.Sempre nell'area di Orte, in particolare nella tratta da e per Fiumicino, si sono avuti rallentamenti  a causa della forte affluenza di viaggiatori in direzione Fiera di Roma per il maxiconcorso dell'Inps.  Il caos “perfetto”, secondo Trenitalia, era stato causato dalla nevicata su Roma, che ha richiesto interventi per la rimozione di ghiaccio e neve, e da un guasto ad un treno italo sulla direttissima Roma - Firenze all'altezza di Orte,  che ha ridotto la circolazione ad un unico binario e generato una lunga coda di convogli in entrambe le direzioni. 

Pendolari in ginocchio, protesta Zingaretti
Ma i problemi maggiori in assoluto li stanno avendo i pendolari che usano i treni, in particolare regionali, per andare e tornare dal lavoro nelle grandi città. Dopo la cancellazione praticamente totale di ieri, ancora oggi a Roma, nella stazioni più frequentate, da Roma Ostiense a Tuscolana fino a quelle più periferiche, le soppressioni sono tante, i ritardi riguardano praticamente tutti i treni e spesso le indicazioni sono poco chiare. Anche convogli di cui è prevista la partenza restano fermi al binario per molte decine di minuti, per non meglio identificati problemi di assenza di personale o avarie. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, definendo su Twitter "inaccettabile quanto è avvenuto sui treni per i pendolari. Dell'arrivo di basse temperature si sapeva da giorni. Bisogna fare chiarezza per capire chi ha sbagliato e soprattutto affinché non accada mai più". Secondo Ferrovie dello Stato, però, "la circolazione dei treni regionali del Lazio sta procedendo in coerenza con quanto definito e comunicato nel pomeriggio di ieri, con una riduzione dell'offerta ordinaria di circa il 50% come previsto dal piano di emergenza grave per neve e gelo di RFI, gestore dell'infrastruttura ferroviaria". 

Esposto del Codacons in 104 procure
E il Codacons promette guerra, con un esposto in 104 procure contro il caos treni, affermando che "dovranno indagare per interruzione di pubblico servizio verificando le inefficienze dei gestori ferroviari", secondo il presidente dell’associazione di consumatori, Carlo Rienzi. "E' intollerabile - attacca - che maltempo e basse temperature possano mettere in ginocchio l'intero settore dei trasporti su rotaie, coinvolgendo migliaia di incolpevoli passeggeri che hanno subito disagi assurdi. In nessun altro paese i treni si fermano in caso di neve e gelo, peraltro ampiamente previsti da giorni, e le procure dovranno verificare cosa non abbia funzionato sul fronte delle ferrovie e quali misure le società abbiano adottato per prevenire i disagi''. Intanto il Codacons lancia anche una azione risarcitoria per tutti quei viaggiatori che hanno subito ritardi dei treni superiori alle 3 ore. "E' evidente che di fronte a ritardi abnormi dei treni il rimborso integrale del biglietto non è più sufficiente - conclude Rienzi - le società  dovranno anche indennizzare gli utenti con un ulteriore risarcimento per i danni morali e materiali arrecati ai viaggiatori".