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MONDO

Kerry: "Faremo il possibile"

Nigeria, marciano le madri delle 223 liceali rapite

A Lagos manifestazione contro il gruppo integralista armato dei Boko Haram, che il 14 aprile scorso ha rapito le ragazze

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In marcia a Lagos per chiedere la liberazione delle loro figlie. Sono le mamme delle liceali rapite in Nigeria circa tre settimane fa dal gruppo integralista armato dei Boko Haram: 223 sono ancora nelle loro mani. E le loro mamme non si arrendono. Anche oggi, a Lagos, hanno sfilato per fare pressioni sulle autorità e ottenere la liberazione,
annunciando che continueranno con i cortei.
Il segretario di Stato Usa, John Kerry, da Addis Abeba si unisce alla protesta di Lagos e dice "gli Usa faranno tutto il possibile per aiutare la Nigeria nel caso del rapimento".

Il 14 aprile, il rapimento
Il rapimento di massa delle studentesse, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, é avvenuto il 14 aprile scorso quando un commando di Boko Haram le ha prelevate da una scuola di Chibok, nello stato del Borno. Alcune sono riuscite a fuggire, ma altre sono ancora nelle mani del gruppo integralista che ha imposto il terrore nel nord della Nigeria.
Le famiglie delle ragazze protestano contro il governo e il modo in cui sta operando dopo il rapimento. Mamme e donne sfileranno martedì prossimo davanti al ministero della Difesa e all'edificio del capo di stato Maggiore "per chiedere cosa stiano facendo per ottenere la liberazione delle liceali".