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MONDO

La storia

Un padre saudita rapisce i figli per portarli a combattere con l'Isis in Siria

La denuncia su Twitter della mamma dei piccoli Abed al-Shayeq, 11 anni, e Ahmed al-Shayeq, 10 anni. La notizia, riportata da Al Arabiya News Channel, ha fatto in poco tempo il giro del Web

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di Carlotta MacerolloRoma
Avrebbe rapito i suoi due figli per portarli a combattere a fianco delle milizie islamiste dell'Isis in Siria per poi fotografarli con un Kalašnikov in una mano e una granata nell'altra. È la triste denuncia su Twitter della mamma dei piccoli Abed al-Shayeq, 11 anni, e Ahmed al-Shayeq, 10 anni. La notizia, riportata da Al Arabiya News Channel, ha fatto in poco tempo il giro del Web.

"Angeli in paradiso"
La madre dei bambini avrebbe ricevuto un messaggio sul cellulare dal padre, saudita, da cui è separata, lunedì 11 agosto, in cui diceva di considerarli "angeli in paradiso", una frase usata per descrivere i bambini martiri. La donna si è subito allarmata e ha iniziato a cercarli.

Il viaggio per la Siria
I piccoli avrebbero dovuto fare un viaggio nei paesi del Golfo con il loro papà, scrive l'arabo "Al Hayat Newspaper". Sarebbero tutti, invece, arrivati in Turchia e poi da lì avrebbero raggiunto la Siria. Siccome i bambini erano con un loro genitore secondo la legge turca non si potevano considerare rapiti, ha precisato l'ambasciatore saudita Adel Murad ad Al Arabiya News Channel.

Il litigio con la moglie
L'uomo avrebbe rapito i bambini in seguito ad un litigio con la moglie da cui è separato. Non è la prima volta che uomini e donne partono per partecipare alla guerra delle milizie dell'Isis. Le autorità dell'Arabia Saudita hanno di recente ordinato l'incarcerazione di 4 uomini sospettati di fornire aiuto a chi vuole raggiungere la Siria per combattere.