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MONDO

Discorso alla Curia romana

Papa: "Quella volta che rubai una croce"

Il Pontefice racconta di aver rubato una croce dalla bara di un sacerdote argentino. Un confessore famoso, un esempio di prete misericordioso, che si avvicina alle ferite "quando mi viene un pensiero cattivo contro qualcuno porto la mano a quella Croce e sento la grazia"

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Una volta rubò la croce dalla bara di un sacerdote argentino defunto. Autore dell'insolito furto Papa Francesco. E la "confessione" arriva durante l'incontro con il clero romano. Una storia che è un aneddoto.

"Era un confessore famoso, tutto il clero si confessava da lui". Anche Giovanni Paolo II durante una sua visita in Argentina. Quando morì, all'età di 96 anni, Papa Francesco scese nella cripta, dove c'era la bara spoglia. "Quest'uomo che ha perdonato i peccati a tutto il clero di Buenos Aires, anche a me, non ha neanche un fiore - continua il racconto del Pontefice - Allora sono salito, sono andato a una fioreria, e ho comprato fiori sono tornato e ho cominciato a preparare bene la bara. Ho guardato il rosario che aveva in mano e subito mi è venuto in mente quel ladro che tutti noi abbiamo dentro: ho preso la croce del rosario e l'ho staccata, e in quel momento l'ho guardato e ho detto: dammi la
metà della tua misericordia". 

Una croce che Papa Francesco porta sempre con se e "quando mi viene un pensiero cattivo contro qualcuno porto la mano a quella Croce e sento la grazia". Ed ecco il significato dell'aneddoto "quanto bene fa l'esempio di un prete misericordioso, di un prete che si avvicina alle ferite". Ferite e misericordia che sono state il tema dell'incontro con la diocesi romana.