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MONDO

#BringBackOurGirls

Il Papa su twitter per le ragazze rapite in Nigeria

"Uniamoci tutti nella preghiera per l'immediato rilascio delle liceali rapite in Nigeria", scrive il Papa in un tweet. Sul social network, anche l'appello di Michelle Obama. A lanciare la campagna, l'attivista pakistana Malala

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La campagna su twitter per riportare a casa le ragazze nigeriane ha ora un sostenitore d'eccellenza: Papa Francesco. Il pontefice aderisce usando l'hashtag #BringBackOurGirls e su twitter scrive: "Uniamoci tutti nella preghiera per l'immediato rilascio delle liceali rapite in Nigeria". Il tweet è rilanciato anche in inglese e in spagnolo. 




Papa Francesco non è l'unico ad aderire alla campagna, lanciata dall'attivista pakistana Malala  Yousafzai. Anche Michelle Obama si è mobilitata per le 200 liceali sequestrate da Boko Haram.  "Voglio che sappiate che Barack ha dato disposizioni al nostro governo perché faccia tutto il possibile per sostenere il governo nigeriano e trovare le ragazze e riportarle a casa", ha detto la first lady statunitense. In quelle ragazze "Barack ed io vediamo le nostre figlie. Vediamo le loro speranze, i loro sogni", ha detto Michelle.

Anche la presidente della Camera Laura Boldrini, in un appello online, ha sottolineato oggi che sono ragazze che "hanno l'età delle nostre figlie" e sono state sequestrate, ormai quasi un mese fa, il 14 aprile, "solo perché hanno la 'colpa' di studiare. Una storia scandalosa sulla quale è importante che ci sia la più ampia condivisione e mobilitazione, ad ogni livello". Una mobilitazione che il ministro Mogherini porta al Consiglio Affari esteri Ue, perché, ha sottolineato, "riteniamo ci debba essere una posizione comune europea e soprattutto che questo debba essere fatto in raccordo col governo nigeriano perchè abbiamo bisogno, insieme a campagne di mobilitazione dell'opinione pubblica, anche di capire cosa concretamente si possa fare a livello internazionale".