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POLITICA

La polemica

​Pd, "sconcerto e malumore" in settori Dem per Letta su capigruppo

Il segretario in interviste ha parlato di donne ai vertici

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"Sconcerto e malumore nelle fila dei gruppi parlamentari dem dopo l'intervista-affondo del segretario Letta". È quanto rendono noto alcune fonti del Pd contestando come Letta abbia "scelto di parlare a casa dei due capigruppo, scegliendo infatti il Tirreno e la Gazzetta di Reggio. Una mancanza di stile, indubitabile". Nelle interviste, Letta aveva auspicato la nomina di due donne a capo dei gruppi parlamentari.

All'ex premier viene da alcuni contestato in sostanza questo passaggio: "Quando sono arrivato ho detto che c'è un problema enorme di presenza femminile nel nostro partito: tre ministri sono uomini, io sono un uomo. Penso che per forza di cose due capogruppo debbano essere due donne. Non possiamo fare una foto di gruppo del partito e presentare volti di soli maschi. In Europa sono cose che possono fare solo Viktor Orban in Ungheria o Mateusz Morawiecki in Polonia".

Fonti che rilanciano il tweet ironico del senatore Salvatore Margiotta: "Mi sfugge il nome della donna scelta capogruppo al posto di Benifei", in riferimento alla recente nomina del capogruppo al Parlamento europeo. In alcune chat, messaggi sottolineano che per gli incarichi dello stesso Letta e del ministro Orlando, "la parità di genere evidentemente non era una priorità. In modo particolare il ministro del Lavoro, ha portato con sé altri due uomini, Provenzano e Misiani, uno come vicesegretario ed il secondo in segreteria".

Le fonti che fanno capo a quest'area che contesta gli annunci del segretario, e che evidentemente lascia intendere come sia in atto uno scontro tra le diverse anime del partito, sottolineano come Letta sappia che "la nostra autonomia è garantita e le elezioni dei due nuovi presidenti avverranno a scrutinio segreto. In ogni caso martedì i gruppi saranno divisi per di più in una fase molto delicata della legislatura. Una spaccatura che Letta poteva evitare, se avesse usato più cautela e buon senso".