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POLITICA

Contestatori sul palco

Pd. Zingaretti: stop egocrazia, siamo una squadra. Gentiloni: Italia, paese meno sicuro

"Piazza Grande è l'inizio di un percorso che porteremo in ogni angolo di Italia, dobbiamo farlo in fretta perchè l'Italia si sta dirigendo verso un crinale pericoloso", ha spiegato il Governatore del Lazio. L'ex premier: "il Pd deve farsi motore per qualcosa che vada oltre il Pd". Renzi da Firenze: "basta guerre interne".

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"La prima rivoluzione che riguarda tutti noi è dire basta con l'illusione dell'io. Ritroviamo la bellezza e l'ebrezza del noi. Per questo, prima dell'intervento di Zingaretti "è stato proiettato un video in cui mille persone hanno suonato e cantato la stessa canzone", Learn to Fly dei Foo Fighters. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Piazza Grande, l'iniziativa da lui voluta per lanciarne la candidatura al congresso. "Basta con la ego-crazia, scommettiamo su un campo largo, collegiale, dobbiamo diventare piu' ricchi di contenuti e tornare a credere in opinioni che contribuiscono a creare una decisione", ha aggiunto. 

Il Governatore del Lazio ha poi aggiunto: "Per cambiare la storia italiana dovremo combattere e avremo un immenso bisogno di questa comunità combattiva e protagonista nel dire e nel decidere quello che noi dovremo fare". "Dobbiamo farlo in fretta. Piazza Grande è l'inizio di un percorso che porteremo in ogni angolo di Italia, dobbiamo farlo in fretta perchè l'Italia si sta dirigendo verso un crinale pericoloso", ha aggiunto, "c'è una grande aspettativa che cambi in meglio le cose", noi non la condividiamo ma sarebbe stupido non leggerlo". 

Zingaretti poi - parlando dell'attuale esecutivo - ha detto: "Chi ha vinto ha cominciato a tradire le promesse e sta lasciando alle nuove generazioni un Paese più povero e ingiusto. L'opposto di quanto promesso. Molti cominciano a capirlo, a sospettarlo, a vederlo nell'isterismo di chi ha vinto le elezioni. Quello che manca è qualcuno che costruisca un progetto e li mandi presto a casa", ha sottolineato Zingaretti: "Non sarà semplice, ma si può fare e vi prometto che ce la faremo". 

Migranti: serve nuova politica migrazione
Sulla questione migranti infine, il governatore sottolinea: "Una vita deve valere tutte le vite e, attenzione, fermare il traffico di migranti e colpire gli scafisti è decisivo. Ma non possiamo fermarci solo ad esultare se i barconi non arrivano senza porci la domanda di quanti sono morti annegati e quanti sono scomparsi. Occorre una politica nuova, serve questo popolo, serve integrazione, protezione". E sulla sicurezza: "Si stanno costruendo le premesse della crescita dell'odio, della costruzione in alcune grandi citta' di luoghi simili a luoghi di deportazione e disagio. In fretta dobbiamo ribellarci e fare di un movimento di amministratori un nuovo movimento di resistenza civica e civile in Italia, contro un sillogismo pericoloso: meno soldi alle periferie e piu' pistole per difendersi da soli. Non accettiamo un baratto incivile", sottolinea Zingaretti.

Gentiloni: Pd sia motore di alleanza per alternativa
"Il Pd è stato un argine, ingoiando anche molti rospi. Ma il Pd ha tenuto botta, dobbiamo ringraziare Martina che si è assunto questa responsabilità in un momento difficile. Ora il Pd deve farsi motore per qualcosa che vada oltre il Pd. Non tutto si esaurisce nel Pd, c'è tanta voglia di fare politica e c'è bisogno di una alleanza grande di cui il Pd sia il motore ma non l'esclusiva. I tempi potrebbero essere piu' rapidi, diamoci da fare perché abbiamo bisogno di un Pd motore di una alleanza per l'Alternativa". Lo ha detto Paolo Gentiloni parlando a Piazza Grande, l'iniziativa di Nicola Zingaretti per lanciare la propria candidatura al congresso del Pd.



Il vicepremier ha poi concluso: "Attenzione all'ebbrezza del potere. Attenzione. In pochi mesi l'Italia è diventata un paese più isolato, meno sicuro dal punto di vista finanziario. Le decisioni del governo sono state poche ma i danni tanti. Mai visto un incrocio tra poche decisioni e tanti danni. In  quattro mesi si rischia di mandare in fumo gli sforzi degli italiani di anni. Certo, sono state accompagnate dai governi del Pd, ma le fatiche sono state delle nostre famiglie, delle nostre imprese delle nostre comunità, e in quattro mesi rischia di andare in fumo tutto". 

Contestatori sul palco. Zingaretti: vi dovete vergognare
Alcuni contestatori hanno 'invaso' il palco da dove aveva iniziato a parlare il candidato alla segretaria del Pd, Nicola Zingaretti. I contestatori, che si sono presentati come Animalisti Italiani, hanno inscenato una protesta contro la caccia e l'emendamento del collegato alla legge di bilancio sulla possibilità di costruire in aree protette, spintonando la sicurezza che cercava di allontanarli, insultando anche il pubblico. "Vi dovete vergognare della strumentalizzazione che fate" ha detto Zingaretti.




Renzi: alla Leopolda nostra manovra alternativa. Minniti autorevole
"Il problema di questo paese non è il Pd ma un governo che rischia di far andare a sbattere l'Italia. Con questa manovra il governo penalizza le famiglie ed i lavoratori, premia ed avvantaggia gli speculatori. Io credo che il Pd debba smettere con le guerre interne e reagire. Noi venerdì prossimo alla Leopolda, insieme a Pier Carlo Padoan, presenteremo una contro
proposta di legge di bilancio". Lo ha detto l'ex premier Matteo Renzi questa mattina a Firenze, ai microfoni di Controradio, uscendo dal seggio delle primarie per eleggere il segretario regionale del Pd della Toscana. Ed ha aggiunto: "Il consenso è molto facile da ottenere e da disperdere. Lo sappiamo noi e credo lo sappia anche questo Governo". 

Dalle pagine del "Corriere della sera", l'ex premier apprezza l'operato di Marco Minniti, ex ministro dell'Interno: "è autorevole e ha ricevuto apprezzamenti da sindaci di qualità: se si candiderà" alla segreteria del Pd "sarà contro Salvini, non contro altri Dem. Zingaretti ha finalmente smentito ogni accordo con i 5 Stelle che ancora un mese fa qualcuno rilanciava come fondamentale. Le cose per il Pd si mettono meglio. E andranno sempre meglio nei prossimi mesi. Ma basta con le guerre interne: il fuoco amico ha già fatto troppi danni ".