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ITALIA

Interessata un'area antica non accessibile al pubblico

Pompei: crollo lungo il viale delle Ginestre, in corso verifiche e interventi

Il crollo ha interessato del materiale di ricostruzione risalente al tempo dello scavo di quell'area e  parte del riempimento sottostante in pietre e malta polverizzata

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Crollo questo pomeriggio al Parco archeologico di Pompei, sul fronte meridionale della città antica. Lungo il viale delle ginestre si è verificato il distacco di una porzione del paramento di una parete esterna, ad est dell'edificio delle Terme del Sarno, in zona non accessibile al pubblico. Si tratta di materiale di ricostruzione risalente al tempo dello scavo di quell'area e di parte del riempimento sottostante in pietre e malta polverizzata.

La nota del Parco
"Tutta l'area del fronte meridionale, che va dal tempio di Venere fino al Foro Triangolare, è da tempo - si legge nella nota del Parco - oggetto di attenzione a causa delle numerose criticità strutturali e statiche che presenta, fin dall'antichità, ospitando case poste a strapiombo sul costone roccioso, articolate su più livelli e che inglobano parte delle mura di cinta. A causa di queste complesse criticità, richiedenti tempi di progettazione non compatibili con il Grande Progetto Pompei, gli interventi sul fronte meridionale non sono stati inclusi nei progetti di messa in sicurezza che hanno interessato le altre aree della città antica, ma sono stati oggetto di un progetto specifico finanziato con fondi Cipe per 32 milioni di euro".

Gli interventi
Entro il mese di luglio, il progetto esecutivo di messa in sicurezza dell'intera area esterna meridionale della città antica, attualmente alla fase di verifica, sarà oggetto di appalto dei lavori. L'intervento che si protrarrà nei  prossimi due anni, porterà alla riapertura delle bellissime case e degli edifici affacciati sul golfo, a partire dalle Terme del Sarno.

I funzionari del Parco, intervenuti sul posto questo pomeriggio, stanno procedendo ad ulteriori verifiche ed interventi di puntellatura e presidio dell'area per evitare perdita di materia antica.