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MONDO

Yanukovic apre all'opposizione

Kiev, le teste di cuoio circondano i manifestanti

La polizia smantella le barricate dei manifestanti pro Europa. Bloccate quattro stazioni della metro. Il presidente Yanukovic annuncia colloqui con l'opposizione, appello dell'Europa: "Le autorità non usino la violenza".

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Manifestanti a Kiev
Kiev
E' alta tensione in queste ore a Kiev, dove la polizia ha circondato il campo dei manifestanti pro Europa per smantellare le barricate. Poco più lontano, la polizia è entrata negli uffici di Pro patria, partito di opposizione nel centro della città. In centinaia, da ieri mattina i dimostranti avevano eretto barricate per "difendere" i palazzi occupati, tra cui quello del comune. Bloccate anche sette stazioni della metro, dopo aver aver ricevuto una telefonata anonima su un allarme bomba. Intanto, l'ambasciatore dell'Unione europea in Ucraina, Jan Tombinski, ha esortato le autorità ucraine a non usare la forza contro i manifestanti. Il diplomatico ha chiesto al governo di Kiev di rispettare le libertà di pensiero e di assemblea e ha auspicato una soluzione politica della crisi.
 
Le barricate e le teste di cuoio
In mattinata, centinaia di  e altrettante ‘teste di cuoio’ si erano schierate nella zona di Kiev occupata dai manifestanti pro-Ue e a Maidan Nezalezhnosti, la piazza cuore della protesta che va avanti dal 21 novembre. Gli agenti hanno poi formato un cordone in viale Khreshatik, dove i dimostranti hanno eretto barricate in difesa del municipio occupato da otto giorni. Yulia Tymoshenko, dal carcere, invita intanto i manifestanti a rimanere in piazza fino a che Yanukovic non avrà rassegnato le dimissioni.

Yanukovic accetta un incontro coi rappresentanti dell'opposizione
Il presidente ucraino Viktor Yanukovic, tramite il sito internet ufficiale della presidenza, si è detto favorevole alla ricerca di un compromesso con l'opposizione. Secondo quanto apparso sul sito, Yanukovic "ha accettato la proposta" dei tre ex capi di Stato Leonid Kravchuk, Leonid Kuchma e Viktor Iushenko di "una tavola rotonda nazionale" con i rappresentanti dell'opposizione. Nei giorni scorsi i tre ex presidenti avevano sottoscritto una dichiarazione in sostegno dei manifestanti della piazza dell'indipendenza di Kiev. "Esprimiamo la nostra solidarietà alle azioni pacifiche delle centinaia di migliaia di giovani ucraini. La crisi profonda in corso nel paese rischia di avere gravi conseguenze per l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina ", avevano dichiarato.

Ashton in Ucraina
Per porre un freno alla crisi, il segretario alla politica estera e alla sicurezza dell'Unione europea, Catherine Ashton, volerà in Ucraina domani. L'obiettivo della sua missione sarà quello di "supportare una soluzione alla crisi politica" nel paese. Ma l'Ue continuerà anche a chiedere "un'inchiesta sulla violenza usata contro i manifestanti pacifici".

La posizione degli Usa
Il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha espresso al leader ucraino, Viktor Yanukovic, "profonda preoccupazione" per la crisi attuale, mentre il Dipartimento di Stato ha ribadito l'appggio degli Usa alla "scelta europea" dell'Ucraina.