Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/ragazza-scomparsa-indagati-anche-due-cugini-di-salman-riconosciuti-in-un-video-con-pale-aed13fce-9efa-404d-a8a5-035c8d0b7c32.html | rainews/live/ | true
ITALIA

La giovane denunciò genitori per matrimonio combinato

Ragazza scomparsa. Indagati anche due cugini di Salman: riconosciuti in un video con pale

Si stanno scandagliando anche i nastri acquisiti dall'11 aprile in poi, per cercare ulteriori indizi. Una data significativa perché quel giorno Saman ha deciso di tornare a casa dopo aver trascorso quattri mesi in una comunità protetta nella quale era stata collocata dai servizi sociali. In centinaia alla fiaccolata a Novellara

Condividi
Sono state individuate altre persone che avrebbero avuto un ruolo per la sparizione della ragazza scomparsa, Saman Abbas, 18 anni, circa un mese fa da Novellara, nella bassa Reggiana. In particolare, dalla visione delle immagini della videosorveglianza dell'azienda (risalenti allo scorso 29 aprile), sono stati riconosciuti due cugini della giovane che vanno ad aggiungersi ai genitori e a uno zio. Questi vengono ritratti la sera precedente l'ultimo avvistamento della ragazza, uscire dal capannone con attrezzi da lavoro (un secchio contenente un sacco azzurro e un piede di porco) utilizzati verosimilmente per preparare la buca.

Ma si stanno scandagliando pure tutti i nastri acquisiti dall'11 aprile in poi, per cercare ulteriori indizi. Una data significativa perché quel giorno Saman ha deciso di tornare a casa dopo aver trascorso quattro mesi in una comunità protetta del bolognese nella quale era stata collocata dai servizi sociali. A questi ultimi si era rivolta per chiedere aiuto nell'ottobre scorso, quando ancora minorenne, si era opposta alle nozze con un cugino, forzate dalla famiglia. Il 5 maggio i carabinieri hanno bussato alla sua porta per notificarle un atto, ma non hanno trovato né lei, né i genitori, che si verrà poi a scoprire essere partiti giorni prima per il Pakistan, improvvisamente e senza preavvisi forniti al datore di lavoro del padre: ora sono ricercati tramite una rogatoria internazionale.

Si fa largo, inizialmente, l'ipotesi del sequestro di persona, ma dalle liste di imbarco all'aeroporto di Malpensa risultano i genitori, ma non Saman. Il telefonino è spento. Si prova a fare un sondaggio negli aeroporti del Belgio dove la giovane già nel giugno 2020 si era allontanata ribellandosi alle imposizioni culturali integraliste islamiche, come dimostra l'abissale discrepanza tra una foto (sorridente, senza velo, con trucco e orecchini) che risale al periodo in comunità e un'altra più recente con l'hijab. Ma niente da fare, non risulta neppure in altre parti d'Europa. Poi spunta il video che lascia presagire che qualcosa possa essere accaduto. Saman era arrivata a Novellara all'età di 14 anni dopo che il padre - assunto da oltre dieci anni in un'azienda agricola che produce cocomeri - ha ottenuto il ricongiungimento familiare. Ha frequentato e finito le scuole medie in paese. Poi la famiglia non l'ha iscritta alle superiori nonostante lei volesse studiare e sognasse di fare il medico

Complessivamente, quindi, sono salite a 5 le persone iscritte nel registro degli indagati: madre, padre, zio e due cugini. In mattinata riprenderanno le operazioni di ricerca che si concentreranno alle spalle del capannone attraverso l'ispezione in particolare di alcuni pozzi e canali nonchè di altre serre senza l'ausilio di unità  cinofile. Il fascicolo è aperto per omicidio. Gli inquirenti sono convinti che la ragazza - la quale aveva denunciato i genitori per averle combinato un matrimonio - sia stata uccisa. 

Comunità del Pakistan: "Aiutiamo nelle ricerche"
La comunità del Pakistan in Italia si è messa ''a disposizione delle autorità italiane'' impegnate a far luce sulla scomparsa di Saman Abbas. Lo ha dichiarato il rappresentante della comunità pachistana in Italia, Ahmad Ejaz, dicendosi ''fiducioso che le autorità italiane e pachistane stiano facendo il possibile per ritrovarla''. Mentre si rafforzano i timori che la ragazza sia stata uccisa dopo aver rifiutato un matrimonio combinato con un cugino, Ejaz condanna ''con forza la pratica barbara del matrimonio combinato forzato'' e sottolinea che ''non rientra nella tradizione del Pakistan, né dell'Islam''. Piuttosto, rientra semmai nella ''cultura di una singola persona o di un villaggio, ma non si deve generalizzare''.

Ejaz, che ha fondato l'associazione 'Nuove Diversità' e il giornale online in urdu 'Azad', spiega che in Italia vivono circa 150mila pachistani. E che quella in Italia è la seconda comunità in Europa dopo quella in Gran Bretagna. ''Il primo ministro pachistano Imran Khan sta cercando di aumentare i diritti delle donne e ha permesso al Pakistan di compiere passi avanti verso la loro emancipazione, nonostante le difficoltà legate al fondamentalismo e ai Talebani'', afferma Ejaz, che vive in Italia dal 1989. La comunità pachistana in Italia, spiega, ''fa fatica a emanciparsi'', ma ''partecipa allo sviluppo economico e contribuisce ai rapporti Italia-Pakistan. Alcuni di noi sono tornati in Pakistan dove hanno aperto pizzerie, ristoranti italiani. Mentre in Italia i pachistani sono molto attivi nel settore tessile, nelle fabbriche, come piccoli negozianti''.

In centinaia alla fiaccolata a Novellara 
Alcune centinaia di persone si sono unite ieri sera in piazza Unità d'Italia a Novellara per prendere parte alla fiaccolata dedicata a Saman Abbas. "La nostra comunità è stata travolta da una situazione senza precedenti - ha detto la sindaca Elena Carletti che ha preso la parola - siamo qui per una ragazza che forse nessuno di voi ha conosciuto. Saman non è da sola e non sarà mai da sola. A prescindere da quello che accadrà". Al suo fianco anche diversi sindaci, assessori e consiglieri comunali ma anche parlamentari reggiani ed esponenti di diverse religioni che hanno voluto mostrare vicinanza e solidarietà al paese, stringendosi attorno alla comunità in questi giorni di grande apprensione per le sorti della ragazza.