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CULTURA

Ravenna

"L'amor che move il sole e l'altre stelle". Un omaggio al Sommo Poeta nel 750° della nascita

Al Teatro Alighieri anteprima della XXVI edizione del Festival con la video opera del compositore Adriano Guarnieri

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di Fabio CappelliRavenna
"L'amor che move il sole e l'altre stelle". È il verso finale del Paradiso, quindi dell'intera Divina Commedia. Ma è anche il nome della video opera del compositore Adriano Guarnieri che dà il titolo all'intero cartellone del XXVI Ravenna Festival. Un'opera per tre voci soliste, quintetto vocale, coro, ensemble strumentale, sette trombe e live electronics. Regia di Cristina Mazzavillani Muti, direttore Pietro Borgonovo, set e visual design Ezio Antonelli. In prima assoluta al teatro Alighieri, venerdì 5 giugno ore 20.30, introdotta da Gabriele Lavia, che legge il XXXIII Canto del Paradiso.

Omaggio al Sommo Poeta
Un convinto omaggio a Dante Alighieri, di cui ricorre quest'anno il 750esimo anniversario della nascita. Il giorno esatto è incerto, ma sappiamo che Dante era dei gemelli: ce lo svela lui stesso proprio nel Paradiso quando racconta della sua nascita a Firenze:  «quand’ io senti’ di prima l’aere tosco». Com'è noto, dopo un lungo esilio  ("come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale"), Dante muore a Ravenna il 14 settembre 1321.

Nicola Piovani e Elio Germano
Al Ravenna Festival, sabato 6 giugno (ore 21 palazzo Mauro De André) viene presentata in prima assoluta anche un'altra opera: La Vita Nuova , cantata per voce recitante, soprano e piccola orchestra del premio Oscar Nicola Piovani. A recitare celebri sonetti come "Donne ch'avete intelletto d'amore" e "Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia" è Elio Germano, il soprano è Rosa Feola.

Dante nostro contemporaneo
Il Ravenna Festival è impegnato in un'ambizione programmazione che va fino al 2021, quando verranno celebrati i 700 anni della morte di Dante. Con un filo rosso che unisce le varie produzioni: l'idea che il Sommo Poeta sia ancora attuale ai nostri tempi.