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POLITICA

La polemica

Renzi a Juncker. "Flessibilità solo dopo molte insistenze dell'Italia"

Renzi in un'intervista al Tg5, anticipata da due tweet di Clemente Mimun: "Non ci facciamo intimidire da dichiarazioni ad effetto, l'Italia merita rispetto". In precedenza il ministro Padoan aveva chiarito: "Nessuna volontà di offesa da parte del governo italiano"

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Bruxelles, Juncker e Renzi (LaPresse)
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha concesso una intervista al Tg5 nel corso della quale ha replicato a quanto affermato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker:
"Renzi" -  aveva detto Juncker - "ha torto a criticare la Commissione su ogni punto di vista. Non capisco perché lo faccia".

Padoan mediatore
Oggi il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan aveva chiarito che "il governo italiano non aveva nessuna volontà di offesa".

Il 'duello' con Juncker
In serata il capo dell'Esecutivo ha rilasciato un'intervista in cui ribadisce che "la fessibilità dall'Ue c'è stata solo dopo molte insistenze dell'Italia".
"Avere maggiore flessibilità" - spiega - "significa avere una politica economica che pensa un po' di più a chi non ha un lavoro e un po' meno all'austerity e alle regole ferree del budget". "Non ci faremo intimidire da dichiarazioni ad effetto - ha aggiunto Renzi -. L'Italia merita rispetto". "La stagione in cui l'Italia poteva essere telecomandata da Bruxelles è finita", ha detto Renzi. "Rappresento non il mio partito ma l'intero Paese: è finito il tempo in cui l'Italia andava a Bruxelles con il cappello in mano".

"L'Italia rispetta regole flessibilità"
Renzi ha dichiarato inoltre che "la Commissione ha accolto il principio di flessibilità annuale pari al massimo all'1% del Pil. L'Italia sta dentro queste regole, avendo chiesto lo 0,8%. Noi continuiamo a rispettare le regole che devono valere per tutti. E sappiamo che il presidente Juncker è stato eletto sulla base di un accordo politico che comprendeva flessibilità e investimenti. Noi non abbiamo cambiato idea"

Dipendenti fannulloni licenziati
Nell'intervista il presidente del Consiglio parla anche di altri temi, come i dipendenti che truffano la Pubblica amministrazione: "Quelli che timbrano e poi scappano". Per loro, dice Renzi "un licenziamento in 48 ore"; mercoledì in Cdm ci sarà una proposta per loro.

Enews sulle unioni civili
Infine, nella sua Enews Matteo Renzi, sul tema delle unioni civili scrive che dovrà esserci "confronto, non scontri ideologici". "Spero che il dibatitito nei prossimi giorni si mantenga serio e serrato sul merito". "Su molti punti l'accordo mi sembra solido - sostiene il presidente del Consiglio - per altri punti le distanze ancora sono ampie, e forse lo resteranno, al punto che sarà il voto segreto, tipico in discussioni sui diritti e sui valori, a definire le scelte".