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POLITICA

Il premier al contrattacco

Renzi alla minoranza del Pd: "Non farò la foglia di fico, con me cascate male"

Il premier intervistato dal Tg2 difende il Jobs Act e torna a criticare i suoi oppositori interni al partito: "Ho preso tutti quei voti per cambiare l'Italia". Bersani risponde al Tg1: "Ci rispetti come fa con Berlusconi e Verdini" (GUARDA VIDEO)

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"Tutti coloro che hanno avuto un debito e devono avere dei soldi dalla Pa possono averli iscrivendosi al sito del ministero dell'Economia. Chi va sul sito del  governo trova la pratica per poter ricevere i denari. Intanto i soldi ci sono e quindi il 21 settembre l'impegno a pagare i debiti 2013 è mantenuto". Così Matteo Renzi intervistato dal Tg2. "Nel mio partito c'è chi pensa" che dopo il 40,8% alle Europee "si possa" continuare con "un 'facite ammuina' per cui non cambia niente e Renzi fa la foglia di fico: sono cascati male, ho preso questi voti per cambiare l'Italia davvero". Il premier, dunque, torna sullo scontro interno al Pd sul lavoro.

In partenza per gli Usa
"Spero che la Comunità internazionale possa tornare ad avere un ruolo forte dentro le drammatiche vicende. Sogno delle Nazioni Unite che operino per la pace costruendo il dialogo per la pace. La cosa importante non è quello che dirò io ma che l'Italia abbia la consapevolezza di essere un grande Paese e non uno dei tanti". A proposito del discorso che terrà all'Onu, Renzi anticipa dunque alcuni punti del suo messaggio. "L'Italia deve cambiare: sono anni che continuiamo a cambiare il governo ma non le cose. E così come riformando la Costituzione non stiamo attentando alla democrazia", con la riforma del lavoro vogliamo "rendere più semplice il lavoro: nessuno vuole togliere diritti ma darli a chi non li ha avuti". Il premier, dunque, difende il Jobs Act presentato dal suo governo. "Servono nuove regole semplici per gli imprenditori e in grado di garantire chi perde il posto di lavoro".

La difesa del Jobs Act
Renzi ribadisce poi endo che attualmente in Italia "è come se ci fosse la serie A e la serie B" dei lavoratori. In partenza per gli Usa, dove visiterà anche la sede di Twitter, Renzi afferma: "Noi possiamo cercare di collegare l'innovazione e il mondo del futuro alla creazione di posti di lavoro: gli americani hanno un tasso di disoccupazione che è la metà del nostro".

La replica della minoranza
"La delega sul lavoro è ancora troppo vaga. Chi fa il segretario" e premier "ha il dovere di indicare il percorso". Così Gianni Cuperlo: "Non possiamo accettare una discussione strumentalizzata per dividere il Pd tra innovatori e conservatori o minacciare decreti". Basta con "le provocazioni e gli ultimatum", parlare di merito senza "propaganda".

Bersani: "Vecchia guardia? Berlusconi e Verdini? Chiedo stesso rispetto"
Dai microfoni del tg1 (GUARDA VIDEO) arriva la replica di Pieluigi Bersani che prende le distanze dagli appellattivi di "vecchia guardia" e chiede chiarimenti in merito allo sfoltimento del numero dei contratti previsto dal Jobs Act. "Il reintegro da licenziamento è previsto in tutta Europa", dice Bersani, "Se Renzi dialoga e rispetta Berlusconi e Verdini, lo faccia anche con me"