Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/repubblica-ceca-seggi-aperti-si-vota-oggi-domani-b5c628fa-79ed-47e3-89ac-7286acb5154c.html | rainews/live/ | true
EUROPA

In palio i 200 seggi della Camera bassa

Repubblica ceca, primo giorno di voto per le politiche

A competere sono 22 partiti, coalizioni e movimenti. Favorito è l'attuale premier Andrej Babiš e il suo movimento populista Ano, che nei sondaggi è al 25%. A sfidarlo sono due coalizioni di opposizione, i socio liberali Pirati, Sindaci e indipendenti (PirStan) e l'alleanza moderata Spolu, formata dai conservatori Civici democratici (Ods), dai liberali Top 09 e dai Cristiano-democratici (Kdu-Čsl)

Condividi
Nel primo giorno delle elezioni parlamentari, nella Repubblica ceca ha votato oltre un quinto degli 8,5 milioni di aventi diritto, un'affluenza abbastanza alta. In palio i 200 seggi della Camera bassa. 

Alle urne si sono recati tutti e tre i leader dei principali partiti in lizza, il premier Andrej Babiš del movimento populista Ano (Azione del cittadino scontento), Ivan Bartoš, leader dei Pirati, Sindaci e Indipendenti (PirStan), e Petr Fiala, numero uno della coalizione Spolu (Insieme, formata dai Civici democratici Ods, Top 09 e Cristiano democratici Kdu-Csl).

Anche il presidente Miloš Zeman (77 anni) ha votato, ma lo ha fatto nel Castello di Lany, dove la commissione elettorale gli ha portato l'urna sigillata. Per motivi di salute il presidente non sarebbe potuto andare al solito seggio a Praga.

"Mi candido per l'ultima volta. Abbiamo bisogno di stabilità, non dovremmo cambiare il governo e permettere alla coalizione di litigare", ha detto Babiš davanti alla sede elettorale a Lovosice (est). Il suo rivale Ivan Bartoš (Pirati) ha votato a Ústí nad Labem (nell'ovest), il centro dell'industria chimica. A Brno, la metropoli della Moravia, ha votato Petr Fiala, il leader dell'Ods.

I seggi elettorali si sono chiusi stasera alle 22, domani si riaprono alle 8 e chiudono alle 14. I risultati saranno noti domani in serata.

Babiš guida un governo di minoranza in alleanza con i socialdemocratici (Čssd) e l'appoggio del Partito comunista (Ksčm).