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ITALIA

Rigopiano, l'angoscia e il sollievo dei familiari degli ospiti dell'hotel

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All'ospedale di Penne (Pescara), dove sono riuniti decine di parenti di dispersi dell' Hotel Rigopiano, si sta diffondendo la notizia delle sei persone trovate vive. I familiari erano da ore in un'angoscia disperante riuniti nell'ex biblioteca dell'ospedale con l'assistenza di medici e psicologi. I dispersi sono in tutto una trentina e ora ci si chiede chi sia stato trovato vivo. "Ci sono famiglie, genitori di ragazzi, le vittime sono in gran parte giovani - racconto il medico rianimatore Vincenzo Di Giovanni - Finché non avranno notizie definitive la loro ansia resterà tremenda".

Lo psicologo: attesa aspetto più difficile da gestire

"L'aspetto più difficile da gestire è l'attesa, il fatto di non avere notizie. La paura per la sorte dei propri cari, la rabbia, l'ansia, anche il senso di colpa sono predominanti". Così Roberto Ferri, vicepresidente della Società italiana psicologia dell'emergenza (Sipem), descrive come stanno vivendo queste ore di attesa i parenti dei dispersi, travolti dalla valanga che mercoledì scorso si è abbattuta sull'hotel Rigopiano di Farindola, ai piedi del Gran Sasso. La prima cosa da fare, spiega l'esperto "è dare un supporto psicologico per aiutare a vivere il dolore dell'attesa, perché sapere di poter contare su una presenza qualificata aiuta notevolmente. Poi nel momento in cui ci dovesse essere il ritrovamento di un parente non in vita - sottolinea - il supporto non sarà più solo emotivo ma anche di tipo sanitario". 

Sui social la speranza degli amici della coppia di Monterotondo

 "Forza, ragazzi, siete sicuramente voi". Sui social di Valentina Cicioni e Giampaolo Matrone, la coppia di Monterotondo, in provincia di Roma, tra i dispersi nell' hotel Rigopiano, la notizia del ritrovamento di sei persone vive fa rinascere la speranza. Le pagine facebook dei due ragazzi, che hanno una bambina di pochi anni (rimasta a casa con la nonna) sono nelle ultime ore diventate il luogo dove si concentrano le speranze e le preoccupazioni di amici e conoscenti.