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ITALIA

I bersagli del cybercrime

Hacker: riscatti milionari

 Nel corso dell’anno l’Italia è stata colpita da un’epidemia di ransomware che ha colpito singole realtà con proiezioni internazionali

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Un attacco "ransomware" oggi  vede coinvolto il gruppo alimentare San Carlo e dimostra l’accanimento delle gang criminali verso l’Italia. Il gruppo impiega centinaia di lavoratori e realizza milioni di euro di fatturato. Come tutti i grandi gruppi è un bersaglio perfetto per il cybercrime.

Una recente ricerca  ha individuato un alto rischio di compromissione e di attacco ransomware  in un campione di 7 settori produttivi chiave per il tessuto imprenditoriale italiano: Alimentare, Assicurativo, Bancario, Metalmeccanico, Automobilistico, dei Mobili e della Moda. L’analisi è frutto di una selezione comparativa tra le top 40 aziende italiane sui 7 settori, ed altrettante 40 aziende italiane colpite da attacchi a doppia estorsione sui medesimi settori per un totale di 80 aziende esaminate.  Nel corso dell’anno l’Italia è stata colpita da un’epidemia di ransomware che ha colpito singole realtà con proiezioni internazionali, aziende manifatturiere, infrastrutture critiche come la sanità e le telecomunicazioni. In molti casi gli attaccanti hanno usato la strategia di criptare i sistemi dei bersagli colpiti minacciando di divulgare al pubblico i dati più sensibili e riservati delle singole vittime. 

"È importante ribadire che questo tipo di attacchi può essere in parte anticipato con minime regole di sicurezza da applicare agli impiegati e ai fornitori, con l’educazione e la formazione, ma poi occorre mettere in sicurezza la produzione e diventare capaci di reagire subito per non interrompere le attività.Bisogna diventare resilienti con la capacità di ripartire subito dopo un attacco più forti di prima”.
Così Marco Ramilli,  esperto internazionale di cybersecurity.

Secondo diverse stime i danni di questi attacchi sono stati di decine di milioni di euro. “I segnali provenienti dal mondo criminale massicciamente rappresentato nel DarkWeb ci inducono a ritenere che questo tipo di attacchi continuerà con conseguenze diretta sulla fiducia di cittadini e investitori oltre che sui servizi erogati e sulla produttività delle aziende. Per questo è fondamentale capire il livello di rischio di ogni singola organizzazione a cominciare da quelle più esposte” così chiosa Marco Ramilli.