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TECH

Le associazioni degli operatori: più equilibrio

Telefonia. Roaming e Net neutrality, l'Europa rinvia

Non saranno aboliti i costi aggiuntivi per l'utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell'Ue, ma verranno mantenuti fino al 2018 e non saranno applicate leggi che garantiscono la neutralità della rete.  Per Etno e Gsma bene il rinvio ma servono investimenti

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Strasburgo
La posizione comune è stata adottata dagli Stati membri dell'Unione europea sulla proposta avanzata dalla Commissione di istituire un mercato unico delle telecomunicazioni e arriva undici mesi dopo l'adozione formale del Parlamento europeo della proposta che prevedeva il divieto di applicare tariffe roaming dal dicembre 2015 e chiedeva l'istituzione di leggi atte a garantire la neutralità della rete in Europa.  

Tre anni in più
Gli Stati membri hanno rinviato l'abolizione delle tariffe di tre anni, proponendo di sostituire il provvedimento mettendo a disposizione degli utenti una piccola quota di chiamate e 5 Mb di traffico dati, "senza sovraccarico". Nonostante le promesse fatte da un certo numero di primi ministri e dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, il testo adottato dagli Stati membri delude le aspettative di consumatori e deputati - ma non quelle degli operatori.  

Con una moltitudine di interessi contrastanti in campo, l'esito della partita tlc resta aperta più che mai. Prossima puntata, il primo negoziato tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue verso metà mese.    

Più equilibrio
Il testo di compromesso adottato dalla presidenza lettone dell'Ue su roaming e net neutrality rappresenta una "posizione più equilibrata" ma "dal punto di vista dell'innovazione e degli investimenti, resta una serie di aspetti critici". Così Etno, l'associazione degli operatori europei, che avverte che "senza le parti sull'armonizzazione dello spettro" - lasciato fuori dal pacchetto odierno - "gli obiettivi originali della proposta della Commissione non possono essere raggiunti".

Per gli operatori, "ogni futura regolamentazione" sulla net neutrality "deve riconoscere come funzionano le reti: abbiamo bisogno di regole equilibrate per la gestione del traffico così come di misure che permettano lo sviluppo di servizi specializzati e offerte innovative". Allo stesso tempo sul roaming è necessario "assicurare che le regole finali non portino a un involontario disturbo dei mercati nazionali o una maggiore incertezza regolamentatoria".  

​Priorità agli investimenti
"Pieno sostegno" agli sforzi di Juncker per istituire un mercato digitale europeo unico, ma la riduzione del pacchetto 'Connected Continent' alla net neutrality e al roaming "è un'occasione mancata". Lo ha dichiarato Anne Bouverot, direttore generale della Gsma, l'associazione mondiale che rappresenta 800 operatori del mercato mobile.   

"La Gsma saluta con favore la notizia dell'accordo su un pacchetto di riforme iniziali. Crediamo che ciò debba essere velocemente seguito da ulteriori modifiche volte a livellare il campo di gioco per tutti i players, in base al principio 'stesso servizio, stesse regole", dice Bouverot in una nota.  Per la Gsma l'Europa deve dare priorità a una serie di riforme, tra cui massimizzare gli incentivi per gli investimenti nelle reti e ridurre l'eccessiva regolamentazione per concentrarsi sul garantire una concorrenza effettiva.   

In merito alla net neutrality, l'associazione mette in guardia contro un approccio "troppo prescrittivo", poiché "gli operatori mobili devono poter gestire in modo efficace la rapida crescita del traffico internet e assicurarsi che ci sia spazio per nuovi servizi da sviluppare accanto all'accesso a internet di base".