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MONDO

Dopo l'assassinio di Boris Nemtsov

La Russia del dissenso: i principali oppositori di Putin

Chi sono i leader dell'opposizione russa a Vladimir Putin? Alcuni all'estero, altri in Russia, in carcere o agli arresti. Dal blogger e avvocato Alexei Navalny a Mikhail Khodorkovsy, i volti dei dissidenti

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All'indomani dalla marcia in cui slogan come "Rossija bez Putina" - Russia senza Putin - sono diventati il grido di dolore per l'assassino di Boris Nemtsov, l'attenzione è tutta per i leader dissidenti che ad oggi contano su un numero considerevole di sostenitori. Liberi o in carcere, ecco i volti della Russia anti-Putin. 



Alexei Navalny

Avvocato e blogger, guidato da posizioni nazionaliste, il 38enne Alexei Navalny è diventato popolare dopo aver indagato sulla corruzione dell'elite putiniana e ha guadagnato sostenitori soprattutto durante le manifestazioni di piazza del 2011. Da quel momento ha dovuto affrontare numerosi problemi giudiziari. Condannato per appropriazione indebita a cinque anni, è stato rilasciato dopo un giorno ma con il divieto totale di comunicare con l'esterno. Rilasciato, ha visto però rimanere in carcere il fratello con le stesse accuse, "ostaggio del regime", come lo ha definito. In carcere per 15 giorni per aver distribuito volantini per quella che doveva essere la Marcia di Primavera, ieri non ha potuto essere in piazza per commemorare Nemtsov. 

Mikhail Khodorkovsky
L'omicidio di Boris Nemtsov potrebbe portare la Russia verso la guerra civile, ha commentato a poche ore di distanza Mikhail Khodorkovsky: "So che per molti la morte di Boris è una sorta di Rubicone, il Paese è destinato ad essere differente". Khodorkovsky - poco più che 50enne con 4 figli - una volta era uno degli oligarchi più potenti della Russia delle grandi privatizzazioni che ha inaugurato il nuovo capitalismo di Boris Eltsin. Graziato nel 2013 da Putin, dieci anni prima era stato condannato (con una sentenza politica secondo un amplissimo fronte) e costretto ai lavori forzati in un campo ai confini con la Finlandia. Un cable dell'Ambasciata Usa aveva definito il caso Khodorkovsky come "un'operazione di maquillage in un sistema cinico dove gli oppositori politici vengono eliminati nella più totale impunità". Oggi vive a Zurigo e ha fondato Open Russia Foundation con lo scopo di cambiare il regime russo facendo leva sul fronte interno e sugli espatriati. 

Garry Kasparov
Ex campione mondiale di scacchi, Garry Kasparov vede un futuro sempre più nero per il suo Paese dopo l'omicidio di Nemtsov: "Non vedo alcuna possibilità per la Russia per andare oltre la brutale dittatura di Putin e approdare verso qualcosa che sia almeno simile alla situazione di dieci anni fa", ha commentato prevedendo anche violente proteste di massa. Cresciuto anche lui politicamente sotto Eltsin, ha dato un contributo fondamentale alla nascita di L'Altra Russia. Più volte arrestato - dopo l'annuncio della candidatura alle presidenziali e durante il processo alle Pussy Riot, per citare solo due esempi - dal 2013 vive negli Stati Uniti in un esilio autoimposto. 

Sergei Udaltsov
Ha salutato Boris Nemtsov con un discorso appassionato riportato da Foreing Policy. Agli arresti domiciliari, Sergei Udaltsov, 38 anni, da tempo auspica un'unione delle forze dell'estrema sinistra per contrastare Putin, svincolandosi dal matrimonio con i liberali. Arrestato più volte, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi dopo le proteste di massa del 2012.

Eduard Limonov
All'indomani dall'omicidio, Limonov ha minimizzato il ruolo di Nemtsov nella galassia degli anti-Putin: "Tutti quelli che stanno all'opposizione, persino io, abbiamo ogni tanto la sensazione di rischiare la vita - ha dichiarato - Nemtsov lo conoscevo bene, era un uomo di spirito, colto e brillante, ma le sue denunce erano solo un chiacchiericcio isterico senza le prove o particolari inediti". Controcorrente, una biografia splendidamente romanzata da Emmanuel Carrère, oggi Limonov vive in Russia dopo anni tra Francia e Stati Uniti ed è uno dei leader del blocco politico L'Altra Russia. 

Iliya Yashin
Classe 1983, è il più giovane dei dissidenti. Ieri durante la marcia ha dichiarato: "E' un omicidio politico con l'obiettivo di terrorizzare la popolazione, o almeno quella parte della popolazione che supportava Nemtsov e non appoggia il governo". Arrestato più volte, è oggi il leader del partito liberaldemocratico RPR-PARNAS.