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MONDO

A largo della Crimea

Russia: "Nave Gb ha sconfinato nel mar Nero". Londra nega. Mosca convoca ambasciatore britannico

Secondo Mosca la nave militare "era entrata nelle acque territoriali russe". La Russia ha annesso la penisola ucraina di Crimea nel 2014, mossa che non è stata riconosciuta dalla maggior parte dei Paesi al mondo. La BBC conferma: "I colpi ci sono stati"

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Londra ha negato, come invece riferito da Mosca, che una motovedetta russa e un jet Su-24 abbiano sparato colpi di avvertimento contro il cacciatorpediniere britannico Hms Defender che, secondo la versione di Mosca, avrebbe violato le acque territoriali russe nel Mar Nero, nella zona di Capo Fiolent.

"Nessun colpo di avvertimento è stato sparato verso l'Hms Defender", ha scritto su Twitter il ministero della Difesa britannico, "l'imbarcazione della Royal Navy stava effettuando un innocente passaggio attraverso le acque territoriali ucraine nel rispetto del diritto internazionale". 

La BBC conferma: "I colpi ci sono stati"
Ma il giornalista testimone dei fatti conferma. I colpi sparati dalle forze russe, ovunque indirizzati, ci sono stati e sono stati distintamente uditi a bordo del Defender. Lo ha testimoniato Jonathan Beale,giornalista della Bbc che si trova a bordo dell'unità militare, precisando che l'equipaggio ha vissuto momenti di tensione ed è stato posto in stato di "massima allerta" in quei minuti e ammettendo che la nave stava transitando all'interno delle acque territoriali della Crimea. 



Beale ha confermato la versione del ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, secondo cui la nave era in missione di pattugliamento in rotta fra Odessa, in Ucraina, e la costa della Georgia. Ma ha anche confermato di fatto le indicazioni russe sull'incidente avvenuto al passaggio di fronte alla Crimea. "Ci sono stati moltissimi avvertimenti da parte di unità della Guardia Costiera russa dal mare, come pure da jet militari dal cielo, e abbiamo udito in effetti dei colpi che venivano sparati che crediamo fossero mirati oltre il raggio della nostra rotta", ha raccontato.   "Durante quel passaggio, l'equipaggio a bordo è stato richiamato alla massima allerta, pronto a rispondere in caso di un conflitto a fuoco che però non è avvenuto", ha precisato. Beale ha anche spiegato che le unità russe hanno compiuto una serie di manovre per costringere il Defender a modificare la propria linea di navigazione: linea che - ha confermato - era entro le 12 miglia delle acque territoriali della Crimea al momento dell'incidente. Ha infine aggiunto che anche dopo il ritorno della nave in acque internazionali i caccia russi hanno continuato a sorvolarla a bassa quota per sorvegliarne il cammino

La versione russa
In precedenza Mosca aveva fatto sapere che un battello della guardia di frontiera russa e un jet russo avevano sparato dei colpi di avvertimento. Secondo il ministero della difesa russo l'imbarcazione militare avrebbe violato le acque territoriali russe nel mar Nero, nella zona di Capo Fiolent al largo della Crimea. 

Un aereo da combattimento della marina russa Su-24 avrebbe quindi sganciato quattro bombe a frammentazione di fronte alla nave britannica per persuaderla a cambiare rotta, ha aggiunto il ministero della difesa. L'unità britannica, che all'inizio del mese si era distaccata da un gruppo navale nel Mediterraneo "per una missione nel mar Nero", non avrebbe risposto all'avvertimento. 

La notizia era stata battuta dall'agenzia Interfax che citava il ministero della difesa russo. Secondo Mosca, il vascello britannico sarebbe entrato per tre chilometri nelle acque territoriali russe.

La Russia ha annesso la penisola ucraina di Crimea nel 2014, mossa che non è stata riconosciuta dalla maggior parte dei Paesi al mondo. Spesso Mosca ha reagito a visite di navi da guerra di Paesi Nato nel Mar Nero, definendole destabilizzanti, anche se sul Mar Nero si trovano diversi Paesi membri della Nato. 

La Russia considera l'incidente una "grossolana provocazione britannica, contraria al diritto internazionale". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova riferendo che Mosca ha convocato a riguardo l'ambasciatore britannico.

La Russia convoca l'ambasciatore britannico
La Russia ha reso noto di aver convocato l'ambasciatore britannico per l'incidente avvenuto stamane nel Mar Nero, smentito da Londra. A causa dell'incidente il ministero della Difesa russo aveva convocato in precedenza  l'attachè militare britannico a Mosca. "Di fronte alla violazione del confine della Federazione russa da parte di un cacciatorpediniere britannico, l'attachè militare all'ambasciata del Regno Unito a Mosca è stato convocato al ministero della Difesa", recitava la nota.

La Russia considera l'incidente, smentito da Londra, che ha coinvolto un cacciatorpediniere britannico nel Mar Nero come una "grossolana provocazione britannica, contraria al diritto internazionale", ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.