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TECH

Medicina e tecnologia

I Google Glass di nuovo in sala operatoria

Il dottor Christopher Keading, ortopedico dell’ospedale Central Ohio di Columbus, nell'omonimo stato americano, ha operato il ginocchio di una donna di 47 anni riprendendo con gli occhiali di Google l'intervento che un gruppo di studenti ha seguito in streaming. A giugno un altro medico aveva ripreso un intervento allo stomaco

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Il dottor Christopher Keading con i Google Glass
Ohio (Usa)
Dopo l'esperimento a giugno del medico Rafael Grossmann dell'Eastern Maine Medical Center, che ha indossato i Google Glass in sala operatoria per un intervento di chirurgia allo stomaco, documentando il tutto in tempo reale sul suo blog, i "magici occhiali" dell'azienda di Mountain View sono tornati in sala operatoria.

Lo scorso 21 agosto il dottor Christopher Keading, chirurgo ortopedico, li ha indossati in sala operatoria e il video dell’intervento al ginocchio infortunato di una 47enne di Westerville è stato ripreso in diretta. Tramite il collegamento in streaming, è stato seguito anche da un collega del medico, da un gruppo di studenti della facoltà di Medicina dell’Ohio State University College e dalle mille persone che Google ha scelto negli Stati Uniti per testare il dispositivo nell’ambito del programma 'Google glass Explorer'.
 
I glass assomigliano a degli occhiali tradizionali ma, al posto delle normali lenti, hanno un piccolo blocco di vetro in corrispondenza dell’occhio destro. All’interno del blocco si ritrova un micro computer che permette di accedere a numerose informazioni tramite comando vocale. La parte anteriore del dispositivo è dotata anche di una micro telecamera che scatta foto o registra video dal punto di vista dell’utente.
 
Il medico che ha svolto l’operazione ha commentato così la straordinaria esperienza: “Per me è stato un privilegio entrare a far parte di questo progetto, che ci permette di capire come questa nuova tecnologia potrebbe diventare preziosa per curare i pazienti. Usare i Google glass è stato semplicissimo. Durante l’operazione ho addirittura dimenticato che li stavo indossando. Si tratta di un dispositivo molto intuitivo”. 

Dopo questa esperienza, non si può negare che in futuro gli occhiali possano aiutare i chirurghi con semplici comandi vocali. Per esempio si potrebbero attivare i raggi X e la risonanza magnetica, o fornire informazioni fondamentali nel corso di un intervento. Senza sottovalutare la collaborazione in tempo reale fra equipe molto lontane.
 
Il chirurgo ha concluso dicendo: “Adesso non ci resta che iniziare a usarli, in modo tale da provarli in situazioni diverse".
 
Google ha già iniziato la spedizione dei prototipi Explorer Edition lo scorso aprile, l’arrivo sul mercato è previsto per fine 2013.