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ITALIA

Trasporti

Sciopero generale. Usb: un milione di partecipanti, 100mila in piazza. Disagi nei trasporti

La protesta, partita dal settore trasporti, ha coinvolto anche altri comparti, come quello scolastico. L'Unione sindacale di Base punta il dito contro "il governo Draghi fedele esecutore dei voleri di Confindustria e della UE". A Piacenza bloccato centro Amazon. Alitalia cancella 127 voli

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Almeno un milione di lavoratori in sciopero e 100mila partecipanti alle manifestazioni di piazza che si stanno svolgendo in tutta Italia. È il primo bilancio provvisorio, riferito da USB, dello sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati proclamato da tutte le sigle del sindacato di base.

La protesta è contro il governo Draghi, "fedele esecutore dei voleri di Confindustria e della UE", secondo quanto riferito dalla stessa Unione sindacale di Base.

La giornata, si legge sul sito, "è iniziata con il blocco dei porti principali e si è poi snodata con cortei e presidi in 40 città. A Roma nel corteo che si è mosso da piazza della Repubblica diretto a piazza Santi Apostoli, sono confluiti i partecipanti ai tre foltissimi presidi tenuti davanti al Mise (aziende in crisi, da Alitalia a GKN all'ex Ilva), alla Funzione Pubblica (pubblico impiego) e al Ministero dell’Istruzione (docenti, Ata, studenti e ricercatori)".

Affollatissime anche le manifestazioni svoltesi a Torino, Genova, Trieste, Bologna, Firenze e Napoli, nettissime nel gridare ''no" alle politiche antipopolari di Draghi e Bonomi e nel rifiuto del nuovo ''patto"che Cgil, Cisl e Uil stanno per concludere con il governo e Confindustria, nell'unico interesse del padronato. Altrettanto netto il ''no pasaran!'' all'indirizzo della manovalanza fascista vista all'opera sabato scorso a Roma nell'assalto alla Cgil. 

127 voli Alitalia cancellati 
127 voli tra nazionali e internazionali, che Alitalia ha dovuto cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore. Come conseguenza delle soppressioni, la compagnia ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani. Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l'impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. 

A Piacenza bloccato un centro smistamento di Amazon
I manifestanti, che aderiscono allo sciopero nazionale della logistica e dei trasporti, hanno impedito l'accesso ai mezzi in entrata e in uscita dall'hub di Amazon, che si trova ai confini tra le province di Piacenza e Pavia, a Castel San Giovanni, bloccato da questa mattina alle 11 da circa 1000 appartenenti al sindacato Si Cobas che aderiscono allo sciopero nazionale della logistica e dei trasporti.

"Per la prima volta nella storia mondiale - scrive Mohamed Arafat, esponente di Si Cobas - è bloccato un magazzino Amazon. Il governo Draghi vuole sfruttare il Pnr per ristrutturare l'intero mercato del lavoro sul modello Amazon, fatto di ultraprecarietà e repressione dei lavoratori. Per questo - aggiunge - bisogna distruggere questo modello nemico dei diritti e dei lavoratori".

La zona è presieduta da polizia a carabinieri in un clima di tensione seppur, per ora, senza incidenti. 

A Roma adesione allo sciopero del trasporto pubblico del personale Atac al 21,5%
Centinaia in un corteo partito da piazza della Repubblica diretto a Piazza Santi Apostoli.

La linea C della metropolitana e la ferrovia Termini-Centocelle, che erano ferme da questa mattina per lo sciopero del trasporto pubblico, sono tornate in funzione. Attive, anche se con possibili riduzioni di corse, le altre linee della metropolitana e le ferrovie Roma-Lido e Roma Viterbo. Possibili riduzioni di servizio anche per bus e tram.   

A Torino corteo no green pass, immagine di Draghi in fiamme e uova sul Municipio 
Lo sciopero generale di Torino conta circa duemila partecipanti, secondo gli organizzatori. Indetto dalle sigle dei sindacati di base, Cub, Usb, Cobas, contro il governo Draghi, al corteo, come annunciato, si sono aggiunti davanti alla stazione di Porta Nuova i manifestanti No Green Pass. Tanti gli striscioni contro il governo e per riavere "reddito dignità e lavoro, diritti che vanno rispettati".

I sindacati ribadiscono la richiesta alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non è vaccinato. Anche gli studenti si sono dati appuntamento in piazza Arbarello per poi dirigersi verso corso Vittorio Emanuele, dove hanno dato alle fiamme una gigantografia del premier Mario Draghi, davanti alla sede del Miur: "Gli studenti li avete abbandonati e li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati", scandiscono. Raggiunta la sede del Comune, sono stati lanciati uova e gavettoni di vernice rossa verso il palazzo del municipio e verso le auto della polizia ed è stato affisso all'inferriata davanti un cartello su scritto "Landini sai che dispiacere". 

Lancio di uova anche a Napoli contro la sede di Confindustria di piazza dei Martiri. Gli appartenenti a Cobas e Usb sono arrivati in corteo nella piazza dove ha sede l'Unione gli industriali napoletani. Hanno poi bloccato il traffico della zona per proseguire la protesta. 

A Genova corteo fino a piazza Corvetto
Il corteo principale dello sciopero generale dei sindacati di base a Genova, si è sciolto dopo il presidio sotto la sede di Confindustria e dopo che una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto, a cui tra l'altro è stato chiesto un incontro con il governo. L'altro ramo della manifestazione, oltre un migliaio di persone prevalentemente no green pass e Cub, ha invece risalito via XX Settembre, si è fermato in presidio sotto la Prefettura e ora sta bloccando piazza Corvetto. 

A Trieste slogan contro Confindustria e governo
"Non un centesimo è stato dato alla sanità dopo la pandemia, si continua a tagliare sulla scuola, sui servizi. Si vogliono regalare i soldi del Recovery fund alle imprese. Contro il governo Draghi, servo di Confindustria, al servizio dei padroni". Con questo spirito è iniziato il corteo organizzato a Trieste da Usb, Cobas e Usi, in occasione dello sciopero nazionale dei sindacati di base. Un migliaio di persone radunatesi alla partenza in piazza Goldoni, per protestare sia contro il governo, sia contro il green pass, strumento contestato, evidenzia il segretario provinciale Usb, Sasha Colautti, "perché non garantisce la sicurezza sul lavoro, ma è diventato uno strumento di minaccia, perché per vivere si deve lavorare". 

Il governo "ha gestito la pandemia in modo pessimo, non tutelando la salute dei lavoratori, e lasciando che si contagiassero nelle fabbriche- evidenziano i sindacalisti-, per favorire i profitti delle grandi aziende, in particolare poi delle multinazionali del farmaco". Nonostante la presenza di un piccolo gruppo di no-pass e no-vax tra il migliaio di partecipanti, la manifestazione ha chiarito sin dall'inizio il suo carattere antifascista e ha espresso piena solidarietà alla Cgil, nonostante le divergenze sindacali.

Una netta presa di distanza anche dai cortei no-pass e no-vax delle settimane scorse a Trieste.  Arrivati davanti al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia in piazza Oberdan e poi davanti alla sede di Confindustria, protetti dal cordone Usb e dai militari, il corteo si è concluso con parole dure e slogan contro Confindustria e governo, poi è transitato con ordine attraverso il centro, terminando al punto di partenza in piazza Goldoni.