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Coronavirus

Covid e studenti

Scuola, governo: no alla Didattica a distanza con un solo contagiato, ma test intensificati

Il ministero: "Solo chi va in isolamento farà didattica a distanza, la classe continua in presenza"

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"Non ci sarà alcun ritorno in Dad (Didattica a distanza, ndr) in caso di presenza di un solo alunno contagiato".

Lo precisano fonti di governo, spiegando che "alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, continuano a valere le precedenti regole sulla quarantena in classe. A breve sarà pubblicata una circolare esplicativa da parte del ministero della Salute".

Nel frattempo "la struttura del commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 del generale Figliuolo intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento. Garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del governo". 

La precisazione del governo giunge dopo la "fuga di notizie" relativa a una circolare ministeriale probabilmente pronta per essere presentata alla firma ieri sera, peraltro riportata anche da alcuni quotidiani, che prevedeva il ritorno alla didattica a distanza anche con un solo positivo in classe. Il provvedimento era talmente pronto per essere adottato, che lo stesso sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, aveva dato per certa la notizia, nel suo intervento a "Radio Anch'io" su Rai Radio1. 

La nota del ministero
​"Solo chi va in isolamento farà didattica a distanza, la classe continua in presenza". È questo, secondo quanto si apprende,  il contenuto di una nota esplicativa di chiarimento a firma Ministero della Salute e Ministero dell'Istruzione che supera la circolare emanata ieri. Parallelamente l'impegno della struttura commissariale ad effettuare tempestivamente test nelle classi con un caso positivo. La nota ribadisce che si mantiene la didattica in presenza. 

Presidi: sconcertati da dietrofront
"Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le ASL e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza. Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai
funzionari dei Dipartimenti di prevenzione". Così Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi.