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ITALIA

Sostegno a 'capitana', minacciato di morte ceo Siemens

Sea Watch. Depositata querela Rackete contro Salvini. Legale: "Temiamo per la sua incolumità"

Parigi intanto decide di assegnare al comandante della nave della Ong la medaglia Grand Vermeil. Tuona il ministro dell'Interno Salvini: "Speronare motovedette comporta premi?"

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E' stata depositata questa mattina alla Procura di Roma la querela di Carola Rackete, capitana della Sea Watch, contro il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Nella denuncia si  ipotizzano i reati di istigazione a delinquere e diffamazione. Rackete sollecita, tra le altre cose, il sequestro preventivo dei profili social attraverso cui "risultano pubblicati e diffusi i contenuti diffamatori e istigatori con specifico riferimento alle pagine Facebook e Twitter dell'account ufficiale di Matteo Salvini". 

Legale: "Temiamo per sua incolumità"
"Temiamo per l'incolumità della capitana - ammette il suo legale, l'avvocato Alessandro Gamberini in un'intervista a Radio Capital -. Se una persona viene indicata come un'assassina in libertà, come una delinquente, come un personaggio da mettere all'indice, poi non si sa quali sono le reazioni da parte di coloro che, seguendo queste indicazioni, possono adottare comportamenti gravi nei suoi confronti, anche aggressivi dell'incolumità fisica. Io ho questo timore. Lo scatenamento del discorso dell'odio poi non si controlla più. Chiunque istiga a delinquere in quel modo non ha il controllo poi del comportamento di coloro che vengono istigati". 

Comune Parigi: Onorificenza per Rackete. Montano polemiche per invito Ue a comandante
Intanto, mentre Parigi ha deciso di assegnare a Carola Rackete e all'altra 'capitana' della Sea Watch, Pia Kemp, la massima onorificenza del Comune, la medaglia Grand Vermeil per "aver salvato migranti", si registrano polemiche per l'invito del comandante tedesca alla Commissione dell'Europarlamento. "La decisione della commissione Libe è profondamente sbagliata - dice l'europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello - abbiamo chiesto che a quella stessa commissione possa partecipare anche un rappresentante della Guardia di finanza e del Ministero dell'interno italiano per difendere l'onore del nostro paese".  Intanto la portavoce Ue fa sapere: "Continueremo a salvare vite" in risposta agli appelli lanciati da Oim e l'Unhcr che hanno chiesto, in una dichiarazione congiunta, che le navi europee riprendano le operazioni di ricerca e soccorso in mare.

Salvini: "Speronare motovedette comporta premi?"
Il ministro dell'Interno italiano - dopo aver appreso della decisione di Parigi - attacca: "Non ha meglio da fare? Speronare motovedette comporta premi?".


Sostegno a Rackete e migranti, minacciato di morte il numero uno della Siemens
Il numero uno della Siemens, Joe Kaeser, ha ricevuto delle minacce di morte per un tweet in cui manifestava il proprio sostegno alla capitana della Sea Watch, Carola Rackete e in generale in favore del salvataggio di migranti nel Mediterraneo. In una mail proveniente dall'indirizzo "adolf.hitler@nsdap.de" si afferma che il top manager sarà "il prossimo Luebcke": il riferimento è al politico Cdu ucciso il 2 giugno sulla terrazza di casa sua da un estremista di destra, Stephan Ernst. Presidente del distretto di Kassel, in Assia, Luebcke era da anni bersaglio di insulti e di minacce, anche di morte, per le sue prese di posizioni a favore dei migranti.

Kaeser ha presentato denuncia dopo l'arrivo delle minacce, la Procura di Deggendorf ha avviato un'indagine, come confermato dal sito della WirtschaftsWoche. Sempre a detta della testata economica tedesca, già nel marzo dello scorso anno un esponente politico il cui nome non è stato precisato avrebbe ricevuto una mail d'odio dallo stesso indirizzo "adolf.hitler@nsdap.de".

A quanto afferma l'Ufficio criminale della Baviera, vi sarebbero "indicazioni", in merito alla mail, che "portano all'estero". In teoria, non è detto che il proprietario del dominio utilizzato sia chi ha inviato il messaggio, dato che il dominio potrebbe esser stato "rubato". Siemens non ha voluto commentare la vicenda. "Persone che salvano vite non dovrebbero essere arrestate", aveva scritto alla fine di giugno il numero uno della multinazionale di Monaco di Baviera su Twitter, aggiungendo che piuttosto dovrebbero finire in manette "le persone che uccidono, che promuovono e seminano odio e sofferenza".