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ITALIA

Imbarcazione ad un miglio da Lampedusa

Sea watch. Ong: "Forse la situazione si sta sbloccando". Salvini: "Equipaggio va arrestato"

L'Olanda: non siamo obbligati a prendere i migranti, ma condividiamo le preoccupazioni dell'Italia

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La nave Sea Watch ha provato ad entrare nel porto di Lampedusa ma è stata bloccata dalle autorità italiane, che le hanno intimato di spegnere i motori.  Gli uomini della Guardia di finanza si trovano ancora sulla nave per eseguire i controlli dopo il tentativo della nave di forzare l'ingresso al porto. L'imbarcazione è ora ferma ad un miglio dall'isola.   "Probabilmente la situazione si sta sbloccando", ha comunicato poco fa  Sea Watch in un tweet, dove viene postato anche un video della visita a bordo degli uomini della Guardia di Finanza mentre parlano con Carola Rackete.

Nel breve filmato si vedono tre militari della Guardia di finanza che entrano nella cabina di comando della nave; uno di loro si rivolge a Rackete: "i nostri superiori ci hanno detto di pazientare da parte vostra perchè probabilmente si sta sbloccando la situazione". "Ok", risponde la comandante. 


In precedenza  la portavoce di Sea Watch Italy, Giogia Linardi, aveva diramato questo comunicato: "Questa mattina, intorno alle 10, la nave ha mandato una comunicazione alle autorità, informandole del fatto che siano ormai trascorse 24 ore dalla dichiarazione dello stato di necessità che ha costretto l'ingresso nelle acque territoriali. Alle 14.16, non avendo avuto ricevuto alcuna comunicazione e assistenza, ha dichiarato di procedere verso il porto. A circa un miglio dall'ingresso del porto le è stato intimato di spegnere i motori e la nave si trova ora ferma a un miglio dall'ingresso del porto di Lampedusa".



Deputati e giornalisti a bordo
Una delegazione di deputati del Partito democratico è appena salita a bordo della nave Sea Watch. Si tratta dei parlamentari Matteo Orfini, Graziano Delrio, Davide Faraone. Presenti anche il deputato di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e di +Europa Riccardo Magi.  Saliti anche giornalisti, cameramen e fotografi. I parlamentari hanno spiegato di volere "esercitare" le loro "prerogative ispettive". 



L'Olanda: non siamo obbligati a prendere i migranti
"Come il governo olandese ha affermato da tempo, comprendiamo le preoccupazioni dell'Italia e riconosciamo i suoi sforzi nel frenare la migrazione incontrollata verso l'Ue. È anche noto che il governo condivide le preoccupazioni riguardo alle azioni della Sea-Watch 3", ma mentre i Paesi Bassi si assumono la responsabilità sul fatto che la barca batte bandiera olandese, "ciò non significa che prenderemo anche i migranti". È quanto afferma il ministro olandese delle migrazioni, Ankie Broekers-Knol in risposta alle dichiarazioni di Matteo Salvini. Il portavoce del ministro riferisce poi che "lunedì è stata ricevuta una lettera dal ministro Salvini e una risposta sarà preparata a breve". "Conosciamo la prospettiva dell'Italia e la valutazione italiana delle azioni della Sea-Watch 3 - prosegue -. i canali diplomatici saranno utilizzati per la nostra risposta".

La ong ha presentato un esposto alla procura di Agrigento
"Buongiorno Ue. Ieri, a causa di un'emergenza, siamo entrati nelle acque italiane. La guardia costiera e la Guardia di finanza sono stati a bordo. Abbiamo aspettato una notte, non possiamo più aspettare. La disperazione delle persone non è qualcosa con cui giocare", aveva scritto in precedenza la ong tedesca Sea Watch in un tweet, mentre la nave è ferma da ieri appena fuori dal porto di Lampedusa col divieto di sbarcare. In queste ore la Ong ha presentato un esposto alla Procura di Agrigento. 

"Vogliamo portare all'attenzione dei magistrati - spiegano gli avvocati della Organizzazione non governativa - i tratti essenziali della vicenda, relativa alla presenza, davanti al porto di Lampedusa, della nave 'Sea Watch 3'", con a bordo, oltre all'equipaggio, 42 persone, tra le quali tre minori non accompagnati, soccorsi il 12 giugno in acque internazionali, a circa 47 miglia dalle coste libiche.  

I difensori chiedono di valutare la "sussistenza di eventuali condotte di rilevanza penale, poste in essere dalle autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso, nonchè demandare alla valutazione dell'autorità giudiziaria l'adozione di tutte le misure necessarie a porre fine alla situazione di gravissimo disagio a cui sono attualmente esposte le persone a bordo della nave".  

Prosegue dunque lo stallo dell'imbarcazione a poche miglia dall'isola. Attesa la svolta sull'eventuale sbarco. Ieri la Guardia di Finanza è salita a bordo della nave e ha acquisito dei documenti, preso le generalità della comandante Carola Rackete e dell'equipaggio, e acquisito dei dati ma al momento le Fiamme gialle non hanno ancora contestato nulla alla 'Capitana' tedesca.

Non appena la Guardia di Finanza avrà l'ok per lo sbarco dei 42 migranti, potrà essere contestato il reato alla comandante tedesca che ieri ha forzato il blocco. Carola Rackete rischia una sanzione che varia da 10.000 a 50.000 euro. A emettere le multe è il prefetto territorialmente competente, quindi, nel caso della Sea-Watch 3, quello di Agrigento.

Salvini: comandante fuorilegge, sto perdendo pazienza
"Mi hanno chiamato prima di venire qui: e mi hanno detto: 'ministro, hanno minacciato di mettere in acqua dei gommoni'. Ma ci rendiamo conto? E adesso leggo che questa (la comandante Carola Rackete) dice 'non ho tempo da perdere con Salvini'. Ma c'e' una fuorilegge che guida una nave fuorilegge che dice 'non ho tempo da perdere'. Ma in Australia o in Germania o in Olanda che fine farebbe questa gente? Io porto pazienza ma la pazienza ha un limite", sbotta Matteo Salvini nel corso di un'intervista con Libero a proposito della situazione sulla Sea Watch.

Salvini: "L'equipaggio va arrestato"
Non si placa l'ira del ministro dell'Interno, nonché vicepremier, Matteo Salvini che già questa mattina - intervenendo ad una trasmissione radiofonica - ha ribadito: "La legge prevede che bisogna essere autorizzati per poter attraccare, non possiamo far arrivare in Italia chiunque, le regole di un Paese sono una cosa seria. Le persone sulla Sea Watch non sono naufraghi, ma uomini e donne che pagano 3.000 dollari per  andar via dal proprio Paese. In Italia stanno arrivando, in aereo, migliaia di migranti certificate che scappano dalla guerra. Spero che nelle ultime ore ci sia un Giudice che affermi che all'interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la Capitana. Se la nave viene sequestrata e l'equipaggio arrestato io sono contento".


Conte: "Condotta inaudita. Bisogna rispettare regole"
Sul caso della Sea Watch "mi sembra che le cose siano molto chiare: c'è una comandante che si è assunta una grave responsabilità e si è posta volontariamente in una situazione di grave necessità". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, incontrando la stampa al suo arrivo in Giappone ricordando che da parte Italiana è stato "emesso un provvedimento che vieta l'ingresso, la sosta e l'approdo nelle nostre acque".

Eppure, aggiunge il premier, "dopo questo divieto la comandante ha continuato a insistere ritenendo che solo l'Italia sarebbe un approdo . Una condotta che ritengo di una gravità inaudita". Ora, ricorda, "la questione non è tanto nelle mani del governo ma della magistratura italiana , fermo restando che abbiamo già assunto iniziative formali sul piano diplomatico".

Moavero: "Su Sea Watch dovrà essere applicata legge"
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi: ""La legge dovrà essere applicata", anche se "non è con soluzioni episodiche che si potranno affrontare fenomeni di questa portata". Per trovare un soluzione alla vicenda Sea Watch "dobbiamo continuare a parlare con il governo del Paesi Bassi e a lavorare a collaborazione bilaterale, ed eventualmente trilaterale dato che l'equipaggio è tedesco, perchè una soluzione europea non esiste - prosegue il miistro - Se si creano le condizioni ci sarà una soluzione bilaterale o trilaterale, altrimenti la soluzione dovrà essere trovata dal governo italiano".

Toninelli: "Devono intervenire i Paesi interessati"
"Devono intervenire i Paesi direttamente interessati" dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sul caso Sea Watch. E aggiunge: "Devono prendere un impegno formale". 

Ue. Avramopoulus: "Senza Unione non si può andare avanti. Stati mostrino solidarietà"
"Rivolgo un appello agli Stati membri a mostrare solidarietà. Continueremo a restare al fianco dell'Italia e a tutti gli Stati membri sotto pressione". Così il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos intervenendo sulla vicenda della Sea Watch, che ribadisce: "E' solo attraverso un approccio europeo congiunto, mano nella mano" con i Paesi Terzi, "che saremo capaci di trovare soluzioni reali".  

Una Portavoce dell'Unione Europea inoltre - dopo le parole pronunciate dal Ministro Salvini  - replica che senza registrare i migranti si rischia la procedura perché la legge prevede "che a tutti i nuovi arrivati su territorio europeo devono essere prese le impronte  digitali, non ci sono eccezioni.  

Faraone: "La disumanità del ministro della paura non vincerà"
Critici nei confronti della linea del governo, dettata da Salvini, le opposizioni. "Al porto di Lampedusa con Graziano Delrio e Giuditta Pini. Sea Whatch3 laggiù in fondo. Siamo qui da ieri sera, abbiamo espresso solidarietà a don Carmelo La Magra, siamo stati in capitaneria di porto, siamo in contatto con il prefetto. Naturalmente siamo in contatto con la capitana, daremo una mano per far sbarcare tutti, costi quel che costi. La disumanità del ministro della paura non vincerà. Lo scrive su facebook Davide Faraone. 


Forza Italia: "Migranti in sicurezza e sequestrare nave"
"Nessuno è al di sopra delle leggi e del diritto internazionale. Nemmeno la Sea Watch e il suo equipaggio". Così la presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini. "I migranti - riprende - vengano messi prontamente in sicurezza, siano presi in carico quanto prima dai Paesi Ue e l'imbarcazione sia sequestrata dalle autorità italiane. La sicurezza dei confini non può essere messa a repentaglio da simili prove di forza che non fanno altro che aggravare una situazione gia' estremamente delicata. Forza Italia su questo punto è molto chiara: bisogna sempre coniugare rigore, rispetto delle leggi e umanità".

Direttore Famiglia Cristiana: "Bisogna andare sui tavoli europei"
"Bisogna andare sui tavoli europei e dire come stanno le cose, il nostro ministro dell'Interno ci è andato una volta. Le ong sono quelle che insieme alla Chiesa danno una mano ai Paesi africani a fare quello che viene detto: aiutarli a casa loro".

Su Facebook già raccolti 65 mila euro per spese legali
In meno di 24 ore sono stati raccolti oltre 65mila euro di fondi per sostenere le spese legali della nave Sea Watch e del suo comandante Carola Rackete. L'iniziativa è stata lanciata su Facebook subito dopo la decisione di Rackete di entrare nelle acque territoriali italiane. A promuovere la raccolta fondi e' stato un utente del social, Franco Matteotti, e attraverso il  passaparola digitale e' arrivata a coinvolgere finora 3.533 persone, coprendo ben piu' della meta' dei 100 mila euro che si era data come obiettivo.

Secondo quanto previsto dal decreto sicurezza bis, in caso di violazione del divieto notificato al comandante (come accaduto nel caso della Sea Watch) "si applica a ciascuno di essi la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000". In caso di reiterazione, scatta "la sanzione accessoria della confisca della nave,  procedendo immediatamente a sequestro cautelare". Qualora non fosse necessario usare i soldi donati, si legge sulla pagina Facebook della raccolta fondi, "questi rimarranno a disposizione della Sea Watch per la prossima missione".