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MONDO

I morti di Duma

Siria. Ue condanna con forza uso di armi chimiche. Alfano: sdegno e sconcerto

Necessaria immediata chiarezza su possibile uso armi chimiche secondo il capo della diplomazia italiana. Per il ministero degli Esteri siriano le accuse dell'uso di gas tossico oramai sono un disco rotto 

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di Tiziana Di Giovannandrea
Cresce l'indignazione internazionale per il sospetto utilizzo di gas tossici a Duma, in Siria. Sia l'Onu che l'Unione Europea parlano di "grande preoccupazione per il possibile uso di armi chimiche". 

Onu
Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu, si è detto particolarmente allarmato dal sospetto dell'uso di armi chimiche contro i civili: "Le Nazioni Unite non sono in grado di verificare queste segnalazioni -ha scritto in una nota- ma qualsiasi uso di armi chimiche, se confermato, è ripugnante e richiede un'indagine approfondita".

Unione Europea
Anche l'Unione Europea si unisce al coro di condanna e, con una nota, mostra preoccupazione chiedendo a Russia ed Iran di "usare la loro influenza per prevenire ogni ulteriore attacco". L'UE definisce le voci di un attacco chimico a Duma "motivo di grande preoccupazione" condannando "nei termini più forti l'uso di armi chimiche e chiede una risposta immediata da parte della comunità internazionale".

La posizione dell'Italia
"Esprimiamo sdegno per le decine di vittime civili, fra cui donne e bambini, causate dagli ultimi bombardamenti nell'area di Damasco, in particolare a Douma''. Così si è espresso il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, in una nota. ''Suscitano allarme e sconcerto le notizie circa il possibile uso di agenti chimici contro i numerosi civili innocenti che sono rimasti coinvolti - ha continuato il capo della diplomazia italiana - e ciò deve essere accertato in via prioritaria. 'È urgente provvedere ai bisogni umanitari dei civili della Ghouta attraverso la cessazione delle ostilità in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2401 (2018). Tutte le parti in conflitto, a cominciare dal governo di Damasco, sono tenute al rispetto degli obblighi di diritto umanitario, incluso l'accesso umanitario a favore delle popolazioni civili in stato di bisogno" ha concluso il ministro Alfano.

Accuse di gas tossico un disco rotto
"Le accuse di uso di sostanze chimiche sono diventate un disco rotto non convincente". Questa la replica, riportata dall'agenzia ufficiale Sana, del ministero degli Esteri siriano, che fa riferimento a "Paesi che commerciano con il sangue di civili e sostengono il terrorismo in Siria".

Pretesti per azione militare
Per il ministero degli Esteri iraniano "tali affermazioni e accuse da parte degli americani e di alcuni Paesi occidentali segnalano una nuova cospirazione contro il governo e il popolo siriani e un pretesto per l'azione militare".

Anche Mosca ha messo in guardia Washington contro un "intervento militare per pretesti inventati" in Siria, che potrebbe "portare a conseguenze più pesanti". Ha poi escluso che il regime abbia utilizzato armi chimiche contro i ribelli a Duma, nella Ghouta Est.