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ITALIA

Amatrice, riapre la scuola a tempo di record. Giannini: fatto un mezzo miracolo

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"Sono felice e commossa perché ripartiamo dalla scuola. Oggi è l'impegno del governo e di tutti per produrre un mezzo miracolo, ma soprattutto siamo qui perche' vogliamo ridare delle condizioni di normalita'". Cosi' il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ad Amatrice per l'inaugurazione della nuova scuola. "Il nostro impegno parte oggi per fare si' che questo edificio sia la vostra casa e della comunita' di Amatrice, il simbolo di una comunita' che riprende la speranza", ha aggiunto. "Studiate e fate bene", ha chiosato il ministro.

"E' un giorno significativo per Amatrice. Inauguriamo questa bellissima scuola che ci ha costruito la Provincia di Trento" ha detto il preside  reggente dell'istituto scolastico di Amatrice, Maria Rita Pitoni, all'inaugurazione della nuova sede modulare di Villa san Cipriano. 




Anche la ministra dell'Istruzione, Stefania Giannini, parteciperà al primo suono di campanella ad Amatrice, dove la Protezione Civile della provincia autonoma di Trento ha costruito in tempo record un edificio modulare per accogliere i ragazzi.





In occasione della riapertura delle scuole ad Amatrice, un team educativo di Save the Children sta supportando gli insegnanti della scuola d'infanzia della frazione di San Cipriano con l'obiettivo di facilitare l'inserimento nella nuova scuola dei bambini che in queste settimane hanno frequentato lo spazio allestito nel campo di Amatrice subito dopo il sisma. "Si tratta di un intervento svolto in sinergia con le autorità scolastiche, che conferma la stretta collaborazione con tutte le istituzioni - spiega in una nota l'associazione Save the Children - Nell'ambito del polo scolastico di San Cipriano, siamo impegnati nella realizzazione della nuova mensa scolastica della quale potranno usufruire i bambini iscritti all'istituto tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado - di un centro per le attività extrascolastiche e di una area attrezzata per lo sport e il movimento". Sottolinea Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children: "I bambini che hanno vissuto direttamente l'esperienza del terremoto hanno bisogno di un sostegno non solo nell'immediato ma nel lungo periodo per essere accompagnati nel costruire il loro futuro. Per questo motivo, sosterremo non solo la costruzione del centro ma anche lo svolgimento delle attività educative, in collaborazione con le scuole e con l'associazionismo locale. Continueremo a essere presenti nelle zone colpite dal sisma, accanto ai minori e alle loro famiglie, finché ce ne sarà bisogno", assicura.