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MONDO

Liberati i presunti mandanti Kocner e Zsuzova

Slovacchia: condannato a 25 anni l'assassino del giornalista Jan Kuciak e di Martina Kusnira

Delusione per le famiglie delle due vittime che abbandonano l'aula del tribunale durante la lettura della decisione per l'assoluzione del presunto mandante. Il Consiglio d'Europa critica la sentenza

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Jan Kuciak
Il tribunale di Pezinok, città della Slovacchia, a circa 20 km a nord-est di Bratislava, ha riconosciuto Tomas Szabo,di essere uno degli assassini del giornalista slovacco Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnira, e lo ha condannato a 25 anni di reclusione. Marian Kocner, sospettato di essere il mandante dell'omicidio e l'intermediaria Alena Zsuzova sono stati liberati.

Strasburgo critica la sentenza
"La decisione presa oggi dal tribunale" slovacco di Pezinok "mostra che c'è ancora molto lavoro da fare per garantire la giustizia e prevenire l'impunità. Questo è dovuto alle famiglie e ai colleghi di entrambe le vittime, ma anche all'intera società slovacca".  Così il Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Dunja Mijatovic,  in merito all'assoluzione di Marian Kocner, presunto mandante dell'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnira. 

Il papà di Jan Kuciak: "Sono disgustato"
Il padre di Jan Kuciak si è detto "disgustato" dalla sentenza di assoluzione nei confronti di Marian Kocner, imprenditore che l'accusa riteneva mandante dell'omicidio di suo figlio e della fidanzata. "Dobbiamo tener duro, andiamo avanti" ha detto. "Ho sempre creduto nella giustizia finora, ma non finisce qui", ha aggiunto la madre di Martina Kusnirova. I genitori dei due giovani assassinati hanno lasciato l'aula sdegnati subito dopo la sentenza. 

Scagionato l'uomo d'affari
Il  tribunale slovacco ha ritenuto il ricchissimo uomo d'affari Marian Kocner, non colpevole dell'accusa di aver ordinato l'omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak. Il doppio omicidio mise in crisi il paese di 5,4 milioni di persone e scatenò le più grandi proteste di piazza dalla caduta del Comunismo. Il primo ministro dell'epoca, Robert Fico, fu costretto a dimettersi nel marzo 2018 e venne sostituito dal suo vice di partito, il populista di sinistra Smer-SD, Peter Pellegrini. L'ondata di proteste e malcontento sociale ha poi portato a un nuovo governo di di centrodestra guidato da Igor Matovic, del partito anticorruzione OLaNO.

Ripercussioni politiche
"La morte di Jan Kuciak e Martina Kusnirova ha aperto gli occhi alla gente slovacca ", ha detto Matovic all'AFP a febbraio. L'ex ministro della Giustizia, Daniel Lipsic, rappresentante della coppia assassinata, durante il processo ha sostenuto che la Slovacchia era "apatica" prima del duplice omicidio. "Gli omicidi hanno svegliato la Slovacchia".n caso che ha scosso la nazione e ha fatto cadere il premier di lunga data Robert Fico. Il tribunale ha condannato l'esecutore mteriale dell'omicidio, ma non ha trovato prove che l'aggressione sia stata ordinata dall'imprenditore Marian Kocner, al centro delle indagini.

Esecuzione in stile "mafioso"
Il duplice omicidio di Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova, entrambi di 27 anni, fu eseguito con modalità di tipo mafioso. La coppia è stata uccisa a colpi di arma da fuoco nella loro casa fuori Bratislava nel febbraio 2018. Un omicidio che richiamava molto l'omicidio avvenuto a Malta, quattro mesi prima, di un'altra giornalista che indagava sulla corruzione, Daphne Caruana Galizia.

Tutti i colpevoli
Il tribunale ha condannato un altro imputato, Tomas Szabo, a 25 anni di carcere per aver contribuito a portare a termine l'omicidio. Altri due sono già stati condannati dopo aver ammesso la colpevolezza. Uno di loro, un ex soldato, ha ricevuto 23 anni di carcere per aver ucciso Kuciak e la sua ragazza, mentre un quinto sospetto ha ammesso di aver facilitato l'omicidio ed è stato condannato a 15 anni.

Raffica di dimissioni
L'indagine ha costretto alle dimissioni diversi politici e funzionari giudiziari superiori a causa dei loro precedenti legami con Kocner. Kocner, che è ben noto negli ambienti economici e politici slovacchi, ha già ricevuto una condanna a 19 anni per aver contraffatto 69 milioni di euro in banconote, ma ha presentato ricorso contro tale decisione.