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Coronavirus

La lotta alla pandemia

​Sputnik V, la storia di un vaccino

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Sputnik V, il vaccino contro il coronavirus (Covid-19), è stato creato in un breve periodo di tempo grazie al fatto che i virologi russi avevano già la base pronta, cioè la piattaforma utilizzata per creare un vaccino contro la febbre emorragica Ebola.

La febbre emorragica Ebola è stata ben studiata fin dagli anni '50, e la piattaforma aveva già da tempo dimostrato la sua sicurezza, dato che era già stata usata per vaccinare più di 10 milioni di persone. Gamaleya Center ha creato un farmaco efficace contro l'Ebola all'inizio del 2014.

Nel 2018, lo stesso Centro di ricerca aveva sviluppato un vaccino candidato contro la sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers). Sono stati questi due "semilavorati", due tappe superate in anticipo, ad aiutare gli scienziati a passare rapidamente allo sviluppo del futuro Sputnik V all'inizio del 2020. Già nell’agosto del 2020 Sputnik V è diventato il primo vaccino al mondo registrato contro Covid-19.

Il Centro Gamaleya, sviluppatore di Sputnik V, sottolinea che lo schema del vaccino in due fasi prime-boost permette di ottenere una risposta immunitaria a lungo termine nel corpo. Bisogna tener presente che il richiamo primario è una fase di vaccinazione in due fasi. La prima iniezione lancia la risposta immunitaria nel corpo umano, mentre la seconda la potenzia.
Come specificano i creatori del farmaco, a differenza di altri vaccini, Sputnik V non contiene adenovirus umani vivi, ma vettori di adenovirus umani, cioè virus incapaci di moltiplicarsi nel corpo. Pertanto, secondo l’affermazione degli scienziati russi, sono completamente sicuri per la salute.

Il vaccino Sputnik V è già stato registrato in più di 30 paesi, compresi San Marino e Ungheria, il primo stato membro dell’Ue ad approvare il vaccino russo. 

Più di 31 mila volontari stanno partecipando allo studio clinico post-registrazione dello Sputnik V condotto in Russia. Gli studi clinici di fase III di Sputnik V sono in corso negli Emirati Arabi Uniti, in India, in Venezuela e in Bielorussia.

"Sputnik V" è uno degli unici tre vaccini al mondo con un'efficacia superiore al 90%. Il tasso di efficacia del 91,6% del vaccino si basa sui dati di 19.866 volontari che hanno ricevuto sia la prima che la seconda iniezione di vaccino Sputnik V o il placebo - 78 casi confermati di Covid-19 sono stati registrati nella fase finale di controllo.

Il costo per dose del vaccino Sputnik V per i mercati esteri sarà inferiore a 10 dollari ("Sputnik V" è un vaccino a due dosi per iniezione). La forma liofilizzata (secca) del vaccino può essere conservata tra +2 e +8 gradi Celsius, rendendola facile da spedire in tutto il mondo, comprese le regioni difficili da raggiungere.

Secondo alcune stime, la Russia intende vendere su scala globale 1 miliardo di dosi, incassando 10 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra impressionante, considerando che le esportazioni del grano russo nel 2020 hanno fruttato alla Russia 7 miliardi di dollari, e le esportazioni delle armi nello stesso periodo 13 miliardi di dollari. "Sputnik V" è già stato registrato in 14 paesi, e la registrazione in altri 25 paesi è prevista entro due settimane. Più di 50 paesi vorrebbero vaccinare 1,2 miliardi di persone con il vaccino russo.

Intanto, il tour operator russo “Intourist” lancia il “vaccino tour” per stranieri: somministrazione di Sputnik V in Russia. Il pacchetto include voli charter per vaccinazione in Russia per 100 persone alla volta, per farli vaccinare contro Covid-19 sul posto. Potenziali clienti provengono dal Sud-Est Asiatico e America Latina. Attualmente oltre 50 paesi già stanno somministrando il vaccino russo, tuttavia ci sono ancora molti i paesi dove nessun vaccino è finora arrivato e non si sa quando arriverà. Al vaglio del tour operator russo le richieste di lunga permanenza (25 pernottamenti) dei cittadini stranieri, in modo da poter somministrare il primo vaccino e il richiamo.

Il distributore del vaccino Sputnik V sarà l’ente Fondo degli Investimenti Diretti (Rfpi), un fondo sovrano d’investimenti costituito dal governo russo nel 2011. Il vaccino Sputnik V per il mercato estero globale sarà prodotto dai partner internazionali del Rfpi in India, Brasile, Cina, Corea del Sud e altri Stati.

Secondo alcuni sondaggi, il 53% della popolazione russa, e il 50% degli operatori sanitari russi, crede che Sputnik V sia in grado di fermare il coronavirus. Gli scettici sono circa un quarto: il 22% dei comuni cittadini e il 27% di medici e infermieri.