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ITALIA

​Stati generali dell'economia da venerdì. Cauta apertura del Pd

Zingaretti: serve salto qualità. M5s alle prese con Aspi e Mes

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Il premier Giuseppe Conte accelera sugli stati generali che considera la prima tappa del piano di rinascita dell'Italia post-covid. L'iniziativa a villa Pamphilj sarà venerdì pomeriggio, sul tavolo della riunione il premier  proporrà il documento per il rilancio dell'italia 2020-2022 della task force guidata da Vittorio Colao. A Palazzo Chigi si precisa un dato: Il testo Colao "è una delle basi che integreranno il piano del governo e i sette punti per la ripartenza esplicitati nei giorni scorsi da Conte". Non è ancora noto quali saranno gli invitati - tra i partiti, anche d'opposizione, oltre che nella società civile - e chi accetterà l'invito. È certa la presenza di associazioni di categoria e sindacati.

Dal Partito Democratico arriva una cauta apertura all'iniziativa del premier. "Siamo a un momento cruciale in cui si giocano i destini della legislatura e il futuro dell'Italia", sottolinea Zingaretti aprendo la direzione del Pd. E se da un lato il segretario dem precisa che non c'è "contrapposizione" a Conte, dall'altro ribadisce un punto: "c'è la necessità per tutti di un salto di qualità, non possiamo sbagliare". Gli stati generali, è il ragionamento che filtra dai dem, non possono essere solo uno show ad uso delle tv. La loro durata, si sottolinea, va legata a due step: il primo, nel breve periodo, è il piano nazionale delle riforme che avrebbe dovuto essere presentato con il def ma in poi si è trovato l'accordo con Bruxelles per presentarlo entro giugno. L'altro step è il piano per il recovery fund che va presentato all'Europa entro settembre. 

Il Pd, insomma, accetta per il momento la risposta di Palazzo Chigi a chi, al Nazareno, chiedeva una "svolta" per la ripartenza e un nuovo vertice tra Conte e i capidelegazione, in tarda serata, suggella la tregua. 

 Al termine della riunione tra premier e capidelegazioni è iniziata la videoconferenza della squadra di governo M5S per fare il punto sugli Stati generali dell'economia. Le questioni su cui discutere sono molte, a partire dal dossier Aspi, sul quale il governo non ha preso una decisione definitiva e soprattutto il Mes con una parte del movimento che nelle ore scorse aveva aperto alla sua attivazione.