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SCIENZA

Peripatetici svedesi

Studiare all'aria aperta è meglio che chiudersi in classe

La notizia arriva dalla Svezia, ma in molti lo sapevano già: per studiare e approfondire alcuni temi specifici è meglio camminare e chiacchierare che starsene seduti in un'aula.

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di Stefano Lamorgese
La leggenda vuole che le lezioni che Aristotele teneva nel Ginnasio di Atene si svolgessero durante lunghe passeggiate tra i colonnati che ne ornavano la struttura, i peripati. Molto probabilmente non è vero ma, potenza della suggestione, tuttora sono definiti "peripatetici" - letteralmente: "passeggiatori", dacché in greco il verbo περιπατέω significa proprio «passeggiare» - i ragionamenti conformi alla dottrina del grande stagirita.

A rinverdire questa tradizione giunge ora una ricerca svedese del KTH (Kungliga Tekniska högskolan), il politecnico dell'Università Statale di Stoccolma.

Ne è autore il professor Olle Bälter, associato di informatica, che ha sperimentato le profonde differenze tra le lezioni al chiuso e quelle all'aperto, cominciando a misurarle osservando un gruppo di suoi studenti, condotti a spasso in un parco per fare lezione.

"Gli studenti" spiega il professor Bälter " si sentono più liberi all'aperto che al chiuso. Parlano di più, intervengono di più, sono più curiosi proprio perhcé più liberi".

Studenti favorevoli alle passeggiate
In un articolo presentato durante l'ottava edizione della conferenza pedagogica del Lund Institute of Technology (Promenadseminarier - en seminarieform för ökad kvalitet och hälsa), il professor Bälter e i coautori Björn Hedin e Helena Tobiasson hanno riportato che le opinioni degli studenti sono in larghissima maggioranza favorevoli all'organizzazione di seminari "peripatetici".

Vuoi vedere che - con la "moda" di Syrizia e di Tsipras - alla fine riscopriremo anche il vecchio Aristotele?