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MONDO

Respinta anche la consultazione su oro e fisco

Tre 'No'. La Svizzera boccia i referendum immigrati, fisco e oro

Gli elettori svizzeri hanno detto no a proteggere le ricchezze del Paese investendo nell'oro. No anche alla limitazione dell'immigrazione e allo stop ai privilegi fiscali per gli stranieri ricchi

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Il referendum in Svizzera (Epa/Alessandro della Valle)
La Svizzera decide di non chiudere la porta agli stranieri. Il 74,1% degli elettori ha respinto la proposta del gruppo ecologista Ecopop di ridurre allo 0,2% della popolazione (pari a circa 16mila unità contro le attuali 100mila) la quota di immigrati che può entrare nella Confederazione. Nello stesso giorno, gli elettori hanno bocciato altri due referendum, quello sui privilegi fiscali per i super ricchi e quello sulle riserve auree della banca centrale.

Il referendum sull'immigrazione
La consultazione sugli stranieri arriva a nove mesi da un altro referendum che, con il 50,3% dei voti, aveva deciso di introdurre quote agli immigrati, anche dai Paesi Ue. Decisione in rotta di collisione con Bruxelles. In una prima reazione la vice presidente del comitato Ecopop, Cornelia Keller, ha detto che la sconfitta era prevedibile visto che il governo e quasi tutti i parlamentari si erano detto contrari. Senza contare che gli avversari avevano 30 volte più mezzi finanziari del comitato promotore. 

Fisco e oro: gli altri quesiti
Quanto agli altri due referendum, il 59,2% degli elettori ha respinto la proposta di abolire i privilegi fiscali per i super ricchi residenti in Svizzera, mentre il 77,3% ha detto no alla richiesta di aumentare le riserve auree della Banca centrale e di rimpatriare quelle detenute all'estero, nella convinzione di non mettere a rischio l'indipendenza dell'istituto. 

La delusione dei promotori
"Siamo delusi, ma non sorpresi", ha commentato il presidente di Ecopop Andreas Thommen, anche perché contro di noi è stata condotta una campagna sporca, con colpi "sotto la cintura". Il tema della sovrappopolazione è "nuovo e difficile". "La questione", ha aggiunto Thommen, "non viene risolta e rimaniamo quindi in campo".