Coronavirus
La lotta alla pandemia
Covid, Diasorin ottiene marcatura Ce per il suo test salivare

DiaSorin ha posto la marcatura CE al test SimplexaTM Covid-19 Direct per il suo utilizzo con campioni di saliva. La possibilità di usare campioni salivari, afferma una nota, garantirà maggiore flessibilità ai laboratori e consentira' di aumentare il numero di test per il Covid-19, ovviando all'attuale carenza mondiale di tamponi utilizzati per prelevare il campione dai pazienti.
La raccolta dei campioni di saliva, facile e non invasiva, potrà essere effettuata in semplici contenitori sterili senza la necessita' della presenza di operatori ospedalieri esperti o dai pazienti stessi e senza richiedere l'estrazione dell'acido nucleico del virus. La procedura, pertanto, ridurrà in maniera significativa il rischio di esposizione al virus da parte del personale sanitario preposto alla raccolta del campione potenzialmente infetto.
Il test è già stato validato su un'ampia gamma di tipologie di campione prelevabili sia nel tratto respiratorio superiore ed inferiore, sia nei polmoni e potrà essere eseguito contestualmente al SimplexaTM Flu A/B e RSV Direct Gen II, consentendo la diagnosi differenziale dell'infezione da Sars-CoV- 2 da quella causata dall'influenza di tipo A o B e dal virus respiratorio sinciziale durante la prossima stagione influenzale.
La raccolta dei campioni di saliva, facile e non invasiva, potrà essere effettuata in semplici contenitori sterili senza la necessita' della presenza di operatori ospedalieri esperti o dai pazienti stessi e senza richiedere l'estrazione dell'acido nucleico del virus. La procedura, pertanto, ridurrà in maniera significativa il rischio di esposizione al virus da parte del personale sanitario preposto alla raccolta del campione potenzialmente infetto.
Il test è già stato validato su un'ampia gamma di tipologie di campione prelevabili sia nel tratto respiratorio superiore ed inferiore, sia nei polmoni e potrà essere eseguito contestualmente al SimplexaTM Flu A/B e RSV Direct Gen II, consentendo la diagnosi differenziale dell'infezione da Sars-CoV- 2 da quella causata dall'influenza di tipo A o B e dal virus respiratorio sinciziale durante la prossima stagione influenzale.